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RISCHIO IDROGEOLOGICO

Regione: messa in sicurezza a San Daniele Po, Gerre de' Caprioli e Stagno Lombardo

Interventi approvati dalla giunta lombarda da attuare nell’ambito del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

21 Febbraio 2022 - 14:52

Regione: messa in sicurezza a San Daniele Po, Gerre de' Caprioli e Stagno Lombardo

MILANO - La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, di concerto con l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, Fabio Rolfi, ha approvato gli interventi di messa in sicurezza del territorio - due in provincia di Cremona, per un finanziamento totale di 1.250.000 di euro - da attuare nell’ambito del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico (secondo quanto previsto nel piano 'Proteggi Italià). "Undici interventi - ha spiegato l’assessore Foroni - che verranno realizzati con finanziamenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Casa Italia, pari a 20.883.150 euro. L’obiettivo principale è rimettere in efficienza opere idrauliche destinate a una pluralità di obiettivi per salvaguardia e messa in sicurezza del territorio: difesa del suolo, regimazione delle acque, anche ai fini irrigui e l’equilibrio ecologico dei corpi idrici. Un grande passo avanti per la prevenzione in relazione al rischio idrogeologico, tema da sempre molto caro a Regione Lombardia. Nel presente Piano è prevista, inoltre, la realizzazione di una vasca di laminazione a Inzago e Masate, in provincia di Milano".

LE 11 OPERE FINANZIATE

CREMONA

  • San Daniele Po, 1.000.000 euro (ammodernamento impianto idrovoro sul colatore Pozzolo);
  • Gerre de' Caprioli, Stagno Lombardo, 250.000 euro (sistemazione idraulica colatori).

MANTOVA

  • Sermide e Felonica, 1.250.000 euro (riqualificazione della funzionalità idraulica dei canali Fossalta);
  • Viadana, 1.200.000 euro (ripristino sicurezza idraulica dell’impianto idrovoro San Matteo delle Chiaviche);
  • Guidizzolo, Ceresara, Goito, 1.500.000 euro (sistemazione idraulica del Vaso di Birbesi e della rete di scolo di Guidizzolo).

LODI

  • Tavazzano con Villavesco, 800.000 euro (riordino reticolo);
  • Caselle Landi, 300.000 euro (ripristino e messa in sicurezza del canale Risaie);
  • Sordio, 175.000 euro (diversione dei canali tratta Camola Frata Vecchia e Leccama Maiocca).

BERGAMO

  • Telgate, Bagnatica, Bolgare, Calcinate, Cavernago, Chiuduno, Costa di Mezzate, Grumello del Monte, Montello, Mornico al Serio, Palosco, Palazzolo sull'Oglio 1.300.000 euro (prevenzione dissesto idrogeologico).

MILANO

  • Inzago, Masate 11.500.000 euro (area laminazione della Trobbia di Masate e del Rio Vallone)

BRESCIA

  • Brescia, 1.580.000 euro (riqualificazione canale scolmatore Naviglio Cerca).

L'elenco degli interventi idraulici è stato individuato a seguito di istruttoria degli uffici regionali, a cui è seguita una valutazione positiva dell’autorità distrettuale di bacino del fiume Po. "Finanziamo interventi promiscui, irrigui e di difesa idrogeologica - ha detto l’assessore Rolfi - che avranno un forte impatto anche in ambito agricolo. Razionalizzare la risorsa acqua è fondamentale per la produttività delle aziende anche alla luce dei cambiamenti climatici che stanno danneggiando il comparto. Un lavoro di squadra con i consorzi di bonifica per realizzare opere attese dai territori e dalle filiere produttive". "Il tema dell’uso dell’acqua sarà centrale anche nel prossimo Piano di sviluppo rurale - ha aggiunto Rolfi -. Vogliamo consentire alle imprese di avere la risorsa nei tempi e nei modi adeguati alla produzione agricola e contestualmente mettere in sicurezza le aree agricoli e ambiti urbani dove passano i reticoli consortili". Regione e Autorità di Bacino del fiume Po hanno, inoltre, messo a disposizione di Casa Italia ulteriori 4 milioni di euro da destinare ad eventuali nuovi interventi di messa in sicurezza.

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