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L'ALLARME E L'APPELLO

Tecnologia, il «lato oscuro» del digitale: «Gli anziani tagliati fuori»

La denuncia di Palmieri (Spi Cgil): «Servono subito deleghe, tanti over 80 non hanno né Spid né mail». Alla Motorizzazione disagi per lo stop al pagamento della pratiche per la patente con i bollettini postali

Elisa Calamari

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19 Febbraio 2022 - 05:20

Tecnologia, il «lato oscuro» del digitale: «Gli anziani tagliati fuori»

CREMONA - La digitalizzazione dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello per l’amministrazione pubblica e per i cittadini; si sta trasformando invece «in un incubo» per le persone più anziane e con poca dimestichezza con smartphone, applicazioni, codici e connessione Internet. In particolare l’uso dello Spid, Sistema pubblico di identità digitale, è ormai richiesto per tantissime incombenze e pratiche burocratiche. Ultime quelle relative alla Motorizzazione civile come rilascio e rinnovo patenti: «Questo sta mettendo i bastoni fra le ruote agli utenti, in particolare quelli avanti con l’età», è la denuncia di Mimmo Palmieri del sindacato pensionati Spi Cgil di Cremona. Quello che lancia è un vero proprio grido d’allarme, e allo stesso tempo un appello affinché qualcosa cambi: «In questi ultimi tempi, per ragioni che ormai conosciamo, le tecnologie digitali hanno avuto un enorme impulso in vari settori. Lavoro, assistenza, accesso ai servizi bancari, acquisti, accesso alla Pubblica Amministrazione, interazioni sociali: tutto passa per questo filtro. Ma se da una parte le nuove tecnologie digitali rendono la vita più semplice in tempi così difficili – sottolinea Palmieri –, dall’altra accade che ampie fasce della popolazione ne restino fuori. Il risultato è un acuirsi del divario digitale tra le generazioni e persino all’interno della popolazione anziana. È una situazione molto pericolosa, che crea ulteriori distanze e isolamento». Anche perché spesso, per paura di sbagliare e di non essere in grado di svolgere le pratiche proprio a causa della necessità dello Spid, c’è chi rinuncia a servizi.

Palmieri parla nello specifico di quanto sta accadendo alla Motorizzazione civile: «Il 15 febbraio è scattato lo stop ai bollettini postali per pagare i diritti della Motorizzazione civile relativi alle pratiche patenti come rilascio e rinnovo – spiega –. Il pagamento ora avviene tramite il sistema online Pago Pa. Ma davvero si pensa che tutte le persone anziane siano in possesso dello Spid, o di un computer e di una stampante? Dove possibile bisogna consentire la delega a parenti e figli delle persone più anziane, così come ha già fatto l’Inps, altrimenti la situazione diventa insostenibile». La richiesta di delega viene estesa: «Auspichiamo che Regione Lombardia autorizzi la delega per accedere al Fascicolo sanitario regionale, così come da impegni presi nel marzo 2021 – conclude Palmieri –. La digitalizzazione deve facilitare l’accesso ai servizi, ma io sono convinto anche che l’obiettivo della digitalizzazione debba essere quello di puntare all’inclusione sociale degli anziani e dei disabili. Deve ridurne l’isolamento».

E invece, in molti campi sta accadendo l’esatto contrario. Certo, molti Comuni e anche sportelli e farmacie stanno agevolando al massimo le persone semplificando il più possibile la procedura per l’ottenimento dello Spid, ma restano alcuni scogli insormontabili. Come la necessità di un indirizzo email, per fare un esempio. Aspetti apparentemente banali, ma non per un over 80 e spesso neppure per un over 60 o 70. Un tema su cui Palmieri cerca di richiamare attenzione, per evitare isolamento e disservizi.

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