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IL FUTURO DI CREMONA

AeroClub, il presidente: «Noi al servizio della città»

La Monica: «Possiamo essere parte integrante del sistema turistico. E sfruttando gli spazi aerei, la nostra infrastruttura sarà utile anche alle imprese del territorio»

Lucilla Granata

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redazione@laprovinciacr.it

07 Febbraio 2022 - 09:23

AeroClub, il presidente: «Noi al servizio della città»

L’astronauta Samantha Cristoforetti ospite d’eccezione sulla pista dell’Aero Club del Migliaro

CREMONA - In primavera, l’aeroporto del Migliaro, a Cremona, compie 65 anni. Non un aeroporto di grandi dimensioni, ma con grandi prospettive questo sì. Come spiega il presidente dell’aeroclub, Aurelio La Monica.

«Al momento i soci sono 150. Uno zoccolo duro formato da una cinquantina di persone che sono iscritte da oltre 10/15 anni, qualcuna addirittura da 40. Poi una serie di giovani associati che sono stati attratti soprattutto dalla passione del volo. Una passione che può trasformarsi in un lavoro. Dieci nostri soci infatti, oggi sono comandanti di voli di linea commerciali e militari».

Perché al Migliaro esiste una vera e propria scuola di volo. «Proprio così. Qui abbiamo una scuola certificata Enac per il conseguimento della licenza di pilota privato. Poi quella del volo a vela e vds, ovvero volo da diporto sportivo. La scuola inizia ad ottobre e le lezioni si sviluppano per un anno e mezzo. 18 mesi di duro lavoro tra le lezioni di teoria due volte la settimana e la pratica. Con meno di 10 mila euro, però, si diventa pilota di volo privato. E la licenza per gli alianti costa meno della metà. Poi abbiamo anche un centro di paracadutismo, gestito da Skyteam, un’associazione inserita nell’Aeroclub. Gran parte degli iscritti sono anche nostri soci. Skyteam prepara i futuri paracadutisti ed è stata fin qui una fucina di atleti. Ma si può venire anche solo a provare il lancio in tandem».

Quello del Migliaro è il primo centro in Lombardia nel suo genere, ed è uno dei più importanti nel nord Italia.
«Siamo anche tra i più inclusivi. Molti conosceranno uno dei nostri piloti, Marco Cherubini, che è uno dei soci pilota. Marco è disabile. E grazie anche a lui possiamo far frequentare i corsi per diventare piloti anche ai diversamente abili, con un aereo attrezzato proprio per quello scopo. Perché non trascuriamo nessuno. Siamo anche sede del club Frecce Tricolori e abbiamo ricevuto da poco un grande riconoscimento. Il nostro Aeroclub è stato coinvolto infatti da Aeroclub Italia nell’organizzazione della manifestazione aerea prevista ai primi di settembre a Desenzano del Garda, a cui parteciperà la gloriosa pattuglia acrobatica nazionale. Per noi un riconoscimento implicito di competenza e serietà. Teniamo molto a Cremona. Nel 2020 noi soci abbiamo acquistato definitivamente l’aeroporto. Lo abbiamo fatto perché la città non lo perdesse. Abbiamo dimostrato l’indubbia valenza sociale che ha».

La prova si è avuta durante la pandemia, con i voli al servizio dei contagiati gravi da trasportare dall’ospedale di Cremona altrove o in arrivo da altrove a Cremona. Ma il Migliaro ha mille volti.
«E vorremmo che più gente comune venisse a scoprirli. L’aeroporto dispone di un ristorante aperto al pubblico, pranzo e cena per poter vivere da vicino l’emozione del volo. E nel fine settimana qui arrivano anche tanti turisti».

Ed ecco che l’AeroClub può avere un ruolo nello sviluppo futuro della città, tanto che La Monica entra nel dibattito lanciato sul quotidiano La Provincia dal direttore, Marco Bencivenga.


«Il direttore ha lanciato una bella provocazione che raccogliamo con entusiasmo. Lo facciamo considerandoci parte integrante del sistema turistico cittadino. Noi abbiamo un gemellaggio con la città di Fussen in Germania e con il suo Aeroclub. Con loro abbiamo iniziato a ragionare in termini di valorizzazione turistica del territorio agganciando il mercato nord europeo. Sono migliaia quelli che già praticano questo tipo di aero-turismo. Dobbiamo essere in grado di attrarre quel pubblico qui non solo in transito, ma offrendo pacchetti per visitare la città. Sfruttando non strade o ferrovie, ma gli spazi aerei che abbiamo». 

aurelio

Il presidente Aurelio La Monica

Il nostro motto è: ‘ Un chilometro di pista mi porta in tutto il mondo’. Noi lo vogliamo dimostrare. Dovremmo riuscire a diventare organici con le strutture ricettive della città e instaurare con il Comune una partnership solida. Manterremo la piazzola certificata per l’atterraggio notturno degli elicotteri che abbiamo utilizzato a nostre spese per il periodo emergenziale. Guardando poi al futuro in ottica ecosostenibile, svilupperemo un progetto per l’impiego di aeromobili elettrici ed il trasporto turistico green. Al momento il Migliaro è classificato aeroporto minore a vocazione turistica, tuttavia è un’infrastruttura già utile anche alle imprese del territorio che per esigenze di lavoro si devono collegare con il mezzo aereo. Abbiamo già un’anima sociale, una turistica e una rivolta al mondo imprenditoriale oltre che un’apertura al trasporto green. Venite a conoscere il mondo del volo. Ne sarete affascinati». 

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