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TRASPORTO FERROVIARIO

"Treni a idrogeno sulla Brescia-Parma": la proposta di Azione

Gabriel Fomiatti, consigliere comunale di Casalmaggiore: "Ma attendiamo l'elettrificazione della linea"

La Provincia Redazione

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28 Gennaio 2022 - 17:26

"Treni a idrogeno sulla Brescia-Parma": la proposta di Azione

Un treno a idrogeno

CREMONA - Una linea sperimentale ad idrogeno sulla Brescia-Parma: la proposta è di Gabriel Fomiatti, consigliere comunale di Casalmaggiore e membro del coordinamento provinciale di Azione. L'ipotesi dei treni a idrogeno è "una soluzione tampone e una via di mezzo tra la situazione attuale e la soluzione, preferibile, dell’elettrificazione", specifica una nota di Cremona in Azione. Che prende le mosse dall'analisi dei "disservizi nel trasporto ferroviario in Lombardia dati da ritardi e cancellazione delle corse, sovraffollamenti, scarsa manutenzione del materiale rotabile e spesso scarsa sicurezza". In particolare sulla linea Brescia-Parma, su cui circolano mezzi a gasolio con un’età media superiore a quarant’anni. "Era stato annunciato l’arrivo sulla Bs-Pr del primo lotto di nuovi treni a gasolio a gennaio 2022 - prosegue la nota - Nelle ultime settimane, l’arrivo dei nuovi mezzi è stato rinviato al secondo semestre di quest’anno, confermando la tendenza della continua posticipazione di investimenti. In egual maniera è stato posticipato al 2022 lo studio di fattibilità per il completamento dell’elettrificazione di questa linea da parte di Rfi".

Cremona in Azione sviluppa una riflessione che convalida la tesi dell'introduzione dei treni a idrogeno: "Nel 2020 il gruppo Snam e FS hanno iniziato a collaborare per lo studio dell’idrogeno nel trasporto ferroviario. La difficoltà della gestione di queste tratta, divisa in due regioni confinanti, è causata anche dal federalismo del servizio ferroviario regionale. Spesso, gli standard qualitativi minimi previsti dalla legge e richiamati dal contratto di servizio tra Trenord e Regione Lombardia non vengono rispettati. Il circolo vizioso nasce dal fatto che l’Ente che dovrebbe sorvegliare il rispetto del contratto di servizio e degli standard qualitativi minimi è il gestore del servizio stesso tramite una propria controllata. Infatti, uno dei soci di Trenord è Ferrovie Nord Milano (50% del capitale), che a sua volta è partecipato nel capitale per il 57,57% da Regione Lombardia. Di fatto controllato e controllore coincidono". Secondo Cremona in Azione si rende necessaria "una gara d’appalto europea del servizio ferroviario al fine di attirare società intenzionate ad investire e per andare a rompere il rapporto tra controllore e controllato. Le ultime notizie che circolano sull’intenzione dell’amministrazione regionale di rinnovare l’affidamento diretto a Trenord per altri 9 anni ci preoccupa e ci motiva a proporre soluzioni alternative, senza mai dimenticare le possibilità immediate date dal PNRR".

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