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CORONAVIRUS. LA REGIONE

Scuola-Covid, Tironi: «Le famiglie sono disorientate»

La vicepresidente della Commissione Sanità ha presentato una mozione in Consiglio regionale: «Necessario garantire la didattica con regole chiare e uniformi»

La Provincia Redazione

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27 Gennaio 2022 - 16:39

Dad bocciata da uno studente su due

MILANO - “Troppe regole disomogenee sull’attività scolastica in presenza o a distanza, sugli isolamenti e sulle regole per il rientro in classe; le famiglie, soprattutto le mamme, sono disorientate e in difficoltà, così come i presidi e gli insegnanti. Bisogna fare chiarezza, per questo ho presentato una mozione in Consiglio regionale: Governo e Regioni trovino il modo di assicurare la didattica in presenza garantendo sicurezza e trasparenza, prevedendo altresì la proroga del Congedo parentale fino al termine dell’anno scolastico”. E’ quanto afferma la vice presidente della Commissione Sanità della Regione Lombardia, Simona Tironi (Forza Italia), presentando una mozione specifica su questo delicato e sentito argomento.

“Il paradosso consiste nel fatto – aggiunge Simona Tironi – che le regole per la quarantena e l’isolamento degli studenti positivi o per i contatti diretti, siano differenti in base all’ordine e grado scolastico. Come se il Covid-19 e le sue varianti scelgano il contagio in base alla classe frequentata. Non ha senso”.

tironi

La vice presidente della Commissione Sanità della Regione Lombardia, Simona Tironi (Forza Italia)

DISAGIO E DIFFICOLTA' ORGANIZZATIVE.

“Ho elaborato questa mozione in primo luogo nella mia veste di mamma, oltre che di rappresentante delle istituzioni – prosegue la vice presidente Tironi - ho raccolto i problemi di un numero altissimo di madri, insegnanti, presidi. Immagino ad esempio il grave disagio e le difficoltà organizzative, lavorative e psicologiche dei genitori con figli che frequentano istituti di grado e ordine diverso, per i quali sono in vigore disposizioni organizzative asimmetriche e anche le difficoltà di gestione dei presidi per gli istituti comprensivi”.

Servono invece poche, chiare e semplici regole di buon senso – sottolinea Simona Tironi – che restituiscano tranquillità e fiducia alle famiglie e alla popolazione scolastica in una fase molto delicata, resa addirittura impossibile da norme e indicazioni a tratti contradditorie”.

Nel dettaglio, la mozione proposta da Simona Tironi impegna il presidente e la Giunta regionale ad attivarsi in Conferenza Stato-Regioni affinché “venga garantita la didattica in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado al fine di perseguire con il massimo impegno la funzione educativa e quella didattica che costituiscono patrimonio indispensabile per le giovani coscienze, così da non precludere loro il miglior futuro possibile. Ho deciso di proporre, inoltre, che siano predisposti protocolli omogenei e non differenziati tra i diversi ordini e gradi di istruzione scolastica”.

SERVONO MISURE SPECIFICHE.

Misure che, a giudizio della vice presidente della Commissione Sanità, si rafforzano anche attraverso misure specifiche:

Assimilare le quarantene dei bambini e ragazzi vaccinati a quelle in essere per gli adulti in assenza di sintomi.

Stipulare un protocollo a livello territoriale in cui le farmacie aderenti garantiscano l’effettuazione in giornata di tamponi antigenici ai bambini tra i 5 e 11 anni posti in sorveglianza attiva, in quanto a causa dell’elevato numero di richieste si riscontra molta difficoltà ad effettuare il tampone antigenico nel breve tempo per consentire il rientro a scuola; in questo caso, di fatto, il bambino risulta assente senza diritto alla DAD.

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