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CASALMAGGIORE

Nuovo Parco rifugio: cani e gatti più sicuri

Partiti i lavori della struttura gestita dall’Anpana nelle campagne di Casalbellotto. In azione i volontari della onlus: stiamo realizzando un sogno coltivato da tempo

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

26 Gennaio 2022 - 15:04

Nuovo Parco rifugio: cani e gatti più sicuri

CASALMAGGIORE - Dopo l’acquisto del terreno a Casalbellotto, in un appezzamento raggiungibile dalla tangenziale che collega la Sabbionetana a Viadana, secondo traguardo raggiunto per la realizzazione del Parco rifugio per gli animali di Anpana.

«Dopo lunghi lavori per adempiere a tutte le formalità burocratiche necessarie — spiegano i volontari —, in questi giorni sono iniziati i primi lavori: abbiamo infatti ricevuto il nulla osta per la realizzazione del pozzo e, anche grazie alla vostra immensa generosità durante il periodo natalizio appena trascorso, siamo riusciti ad avere i fondi necessari per il pagamento di quest’opera, primo piccolo ma simbolicamente enorme mattone della grande casa che vorremmo realizzare. Non riusciamo nemmeno a descrivervi l’emozione che abbiamo provato nel vedere iniziare i lavori in quello che è il nostro sogno più grande: un parco rifugio che sia dedicato agli animali abbandonati, ma che sia anche luogo di incontro e di scambio per la cittadinanza e una ricchezza per tutta la collettività».

Sono iniziati i lavori per la realizzazione del Parco rifugio per animali dell’Anpana nelle campagne di Casalbellotto

L'obiettivo ultimo di questo parco è «divenire uno spazio aggregativo di nuova concezione. Desidereremmo infatti proporre una concezione totalmente innovativa di ‘canile’ o ‘gattile’, per far sì che questi non debbano più essere visti come luoghi isolati, dove destinare gli animali abbandonati, bensì spazi calati all’interno di un contesto inclusivo. Il nostro progetto sta iniziando a prendere forma, ma abbiamo ancora grandi sfide da affrontare: vedere conclusi tutti gli iter burocratici per iniziare le opere in muratura e continuare a reperire le risorse finanziarie necessarie».

I volontari della onlus ringraziano tutti per il sostegno e indirizzano poi un «ringraziamento speciale ad una grande persona che ha sposato la nostra causa e il nostro progetto che sta sostenendo con tutte le sue forze: Stefano Parazzi»

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