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CORONAVIRUS. IL QUADRO

Covid: in Lombardia 28.372 casi e 70 decessi, 5 a Cremona

I nuovi positivi in provincia sono 1.103. Diminuiscono i ricoverati nelle terapie intensive e nei reparti. La Regione vuole superare il sistema dei colori

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

25 Gennaio 2022 - 18:45

Covid: in Lombardia 28.372 casi e 70 decessi, 5 a Cremona

CREMONA - Con 253.197 è di 28.372 il numero di nuovi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia - a Cremona 1.103 -, con una percentuale dell’11,2%. Cala leggermente il numero dei ricoverati, che sono 264 in terapia intensiva (uno meno di ieri) e 3.411 negli altri reparti, quindi cinque in meno. Sono invece 70 i decessi - 5 a Cremona - che portano il totale da inizio pandemia a 36.684.

Il virus morde meno e la proposta delle Regione al governo «sarà - ha spiegato il presidente Attilio Fontana dopo la riunione dei governatori a Roma - quella di superare il sistema dei colori, concentrare il tracciamento solo sui soggetti sintomatici, calcolare i ricoveri Covid escludendo i pazienti positivi in ospedale per altre patologie».

covid

«Con i colleghi presidenti di Regione - ha aggiunto Fontana - siamo d’accordo. La situazione epidemiologica è in netto miglioramento in tutto il Paese, quindi occorre impostare una nuova strategia che consenta ai nostri territori di riprendere a far correre l’economia e ai cittadini di tornare a vivere con più serenità». Per il presidente bisogna semplificare le regole anticovid nelle scuole: «Sono sempre più numerose le segnalazioni di famiglie bloccate in casa dal caos di regole complicate, spesso attuate diversamente da dirigenti scolastici che faticano a raccapezzarsi. Serve - ha detto - una semplificazione e soprattutto una continuità didattica per i ragazzi, per gli insegnanti e per le famiglie». 

"FAMIGLIE NEL CAOS, SEMPLIFICARE LA SCUOLA".

Bisogna semplificare le regole anti-Covid nelle scuole secondo il presidente della Lombardia Attilio Fontana. «Sono sempre più numerose le segnalazioni di famiglie bloccate in casa dal caos di regole complicate, spesso attuate diversamente da dirigenti scolastici che faticano a raccapezzarsi. Serve - ha detto dopo la riunione dei governatori a Roma - una semplificazione e soprattutto una continuità didattica per i ragazzi, per gli insegnanti e per le famiglie». «Crediamo che la strategia più appropriata - ha concluso - sia focalizzare l’attenzione sugli studenti positivi sintomatici, soprattutto alla luce della protezione data dai vaccini».

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