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CASALMAGGIORE

Casalmaggiore è «la piccola Venezia»

Iniziativa di recupero storico-culturale. Il progetto vedrà finalmente la luce fra aprile e giugno dopo un lungo periodo di gestazione inevitabilmente condizionato dalla pandemia

Andrea Setti

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asetti@laprovinciacr.it

23 Gennaio 2022 - 05:05

Casalmaggiore è «la piccola Venezia»

Pietro Magnani, Roberto Ronda, Vittorio Rizzi, Marco Micolo, Filippo Bongiovanni, Angelo Porzani

CASALMAGGIORE - L’epoca d’oro della città che era definita «Venetia Picciola», ovvero piccola Venezia, rivive nell’iniziativa di recupero storico-culturale che il Comune in collaborazione con l’associazione di promozione sociale «Amici del Casalmaggiore International Festival» porterà avanti nel biennio 2022-23 con il contributo della Fondazione Cariplo.

«PICCOLA VENEZIA».

Il progetto «Venezia Picciola. Casalmaggiore: una città e la sua musica» vedrà finalmente la luce fra aprile e giugno dopo un lungo periodo di gestazione inevitabilmente condizionato dalla pandemia. «Fra Seicento e Settecento — ha spiegato il bibliotecario Vittorio Rizzi — Casalmaggiore ha vissuto un periodo di splendore per dinamismo mercantile e vivacità culturale e l’iniziativa vuole proprio recuperare alla viva pratica musicale e all’ascolto delle opere più significative prodotte dalla cultura musicale casalasca di quell’epoca, in modo da evidenziare il contributo originale del territorio alla formazione e allo sviluppo del linguaggio musicale europeo».

CULTURA EUROPEA.

Il progetto prevede la realizzazione di un festival musicale con le composizioni seicentesche di Ignazio Donati e Francesco Vignali e settecentesche di Andrea Zani e Carlo Zuccari, «celebri a livello europeo come compositori strumentali e violinisti, anche nei loro rapporti coi compositori italiani ed europei loro contemporanei. Scopo del festival è ricostruire, attraverso proposte mirate, contestualizzate e di qualità, il paesaggio musicale cittadino tra il XVII e il XVIII secolo. A tal fine le proposte musicali saranno accompagnate da una serie di appuntamenti allo scopo di contestualizzare le musiche eseguite nella cultura e nella vita sociale dell’epoca».

RISCOPERTA DEL TERRITORIO.


Il sindaco Filippo Bongiovanni ha presenziato alla presentazione dell’iniziativa in sala consiliare. «Salutiamo con soddisfazione un progetto nato e cresciuto grazie alla collaborazione di diverse realtà del territorio che saprà dare ulteriore lustro a una luminosa fase della nostra storia cittadina». L’assessore alla Cultura Marco Micolo ha sottolineato come «fare cultura non è solo chiamare grandi artisti bensì anche valorizzare il nostro territorio. Questo festival sarà uno ‘Stupor Mundi’ nostrano che illustrerà alla cittadinanza la grandezza di Casalmaggiore la cui cultura musicale era del tutto paragonabile a quella delle grandi città europee».

Il direttore del teatro Comunale Giuseppe Romanetti si occuperà del segmento organizzativo e della direzione dell’evento affiancato, per la ricerca e l’organizzazione musicale, da Stefano Ghirlandi, Pietro Magnani, Vittorio Rizzi e Riccardo Ronda. «È decisiva la collaborazione con le associazioni, in particolare con gli ‘Amici del Casalmaggiore International Festival’ grazie ai quali abbiamo potuto accedere al finanziamento di 74 mila euro della Fondazione Cariplo».

Il progetto prevede, inoltre, il coinvolgimento delle istituzioni culturali, degli istituti scolastici, delle parrocchie, delle associazioni culturali attive a Casalmaggiore. 

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