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CORONAVIRUS. IL QUADRO

Covid, sei vittime e 1.252 contagi

In Lombardia tasso di positività al 16,1%, in calo i ricoveri nei reparti

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

21 Gennaio 2022 - 18:13

Covid, sei vittime e 1.252 contagi

CREMONA - - Con 202.298 tamponi effettuati è di 32.677 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia  - 1.252 a Cremona - con un tasso di positività in calo al 16,1% (ieri 21,99%).

Aumentano i ricoverati in terapia intensiva (+5, 276) e diminuiscono nei reparti (-216, 3.503). Sono 121 i decessi - sei in provincia di Cremona (il totale delle vittime da inizio pandemia ora è 1.605) -  che portano il totale delle vittime a 36.378 da inizio pandemia.

covid

IL 31% DEI BAMBINI 5-11 ANNI ANCORA NON VACCINATO.

Con 2 milioni di dosi inoculate dal primo gennaio ad oggi e quasi 1 milione di prenotazioni al 31 gennaio, la Regione Lombardia si avvia a toccare i 3 milioni di vaccini anti Covid-19 somministrazioni nel solo primo mese del 2022. «La vaccinazione si conferma strumento di protezione importantissimo allo stesso tempo individuale e collettivo.

Sia il primo ciclo vaccinale, come scelta di salute, sia la dose di richiamo, per rafforzare la protezione contro le complicanze più gravi della malattia», commenta la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti. «Grande attenzione è rivolta, in questo momento, ai bambini tra i 5 e gli 11 anni - sottolinea Moratti - che, benché siano la fascia più colpita dalla variante Omicron, registrano ancora una percentuale di non vaccinati pari a circa il 31% della platea totale di 635.603 soggetti. Per questo invitiamo ancora le famiglie a mettere al sicuro i più piccoli».

"IL SISTEMA DELLE ZONE A COLORI E' UN PO' SUPERATO".

Il sistema delle zone a colori «è un po' superato». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Che ha sottolineato: «Il sistema è stato utile in una certa fase e adesso credo che si debba modificare. Ma si deve cercare anche di anticipare le reazioni del virus». Ora, «credo che si debba rivedere tutto - ha aggiunto -, perché è diverso il virus e il suo modo di espandersi, ed è diversa la situazione dei cittadini, che sono in gran parte vaccinati. Bisogna cercare di adeguarsi alla nuova situazione. Penso che la prossima settimana ci sarà una conferenza con la possibilità di presentare le nostre proposte al Governo».

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