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Lotta alle nutrie: «Obiettivo cattura e sterilizzazione»

Il Comune sceglie un’alternativa agli abbattimenti. Individuate sette zone d’azione dove proliferano i roditori

La Provincia Redazione

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21 Gennaio 2022 - 08:50

Lotta alle nutrie: «Obiettivo cattura e sterilizzazione»

PANDINO - Le nutrie non si abbattono più, meglio sterilizzarle e mantenere una popolazione numericamente costante e in equilibrio con l’ambiente. Il Comune sceglie questa via sperimentale per mettere un freno alla diffusione incontrollata dei dannosi roditori, che provocano problemi alle colture, ai canali irrigui e possono essere pericolosi per gli animali domestici. In paese le nutrie sono ormai presenti anche a ridosso del centro. Si stimano centinaia di esemplari, in almeno sette colonie. Per procedere alla campagna di sterilizzazioni, il Comune ha siglato un accordo con l’associazione Progeco ambiente & natura di Buccinasco.

Le sette colonie individuate a Pandino, nelle quali si stima la presenza di un cospicuo numero di nutrie

CATTURA, STERILIZZAZIONE E REINSERIMENTO

«Si tratta di una sperimentazione – spiegano in Comune –: un’attività di ricerca per valutare la possibilità di contenere la popolazione della nutria con metodi ecologici e alternativi all’abbattimento. Si procede dunque alla cattura degli esemplari, per poi passare alla successiva sterilizzazione e alla conseguente reintroduzione nell’ambiente originario. Il controllo della fertilità degli animali ha come fine ultimo il mantenimento nel sito prescelto di un numero stabile di esemplari, compatibile con le risorse presenti». L’iniziativa tiene anche conto del fatto che gli abbattimenti non portano a risultati a lungo termine, per una semplice ragione: ben difficilmente, infatti, si riescono a eliminare tutti gli esemplari di una colonia. Anche nel caso in cui la campagna possa raggiungere questo risultato, animali di aree vicine riempiono rapidamente il vuoto. A Pandino le zone in cui ci sono colonie di nutrie distano poche centinaia di metri e si tratta per lo più di rogge collegate tra loro, dunque facilmente i roditori si possono spostare da un posto all’altro. Senza dimenticare che le nutrie hanno una straordinaria adattabilità biologica che le porta anche a regolare i propri cicli riproduttivi in base allo spazio vitale disponibile. In pochi mesi, insomma, la colonia torna a ripopolarsi.

«Oltre agli effetti della sterilizzazione, le analisi che verranno effettuate sui soggetti catturati permetteranno di studiare le nutrie e il loro rapporto con l’ambiente che le circonda – proseguono in Comune -: l’accordo ha una durata di 3 anni». Sarà l’associazione a individuare il personale veterinario incaricato di procedere alla sterilizzazione degli esemplari, nonché i volontari che opereranno attivamente sul campo per la realizzazione del progetto. Il Comune si impegna a sospendere nei siti individuati le operazioni di posa delle trappole, cattura e abbattimento delle nutrie per consentire lo svolgimento delle attività scientifiche. Non ci saranno oneri finanziari per l’ente di via Castello. Il progetto sperimentale con tutte le spese finalizzate alla sua realizzazione, comprese relative alla logistica e alla installazione delle attrezzature necessarie, è a carico dell’associazione che potrà anche attingere a delle donazioni ricevute da privati. Nel contempo l’amministrazione guidata dal sindaco Piergiacomo Bonaventi si è impegnata a sospendere o comunque a non intraprendere nei prossimi tre anni altre attività di cattura e abbattimento delle nutrie nel territorio comunale.

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