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BASSA PIACENTINA

Gli "irregolari" del Po: pesca di frodo, abbandono di rifiuti e accampamenti abusivi

Controlli ad ampio raggio delle guardie ittiche volontarie: sanzioni tra Caorso, Monticelli, Castelvetro e Villanova

Elisa Calamari

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18 Gennaio 2022 - 05:10

Gli "irregolari" del Po: pesca di frodo, abbandono di rifiuti e accampamenti abusivi

Una delle guardie in azione lungo il fiume

La pandemia ha fermato tanti settori ma non del tutto le irregolarità e alcune di queste – pur essendo notevolmente calate rispetto al passato – continuano ad avere come teatro il fiume Po: pescatori di frodo, abbandono di rifiuti sulle rive, presenza di natanti in zone vietate, accampamenti abusivi. A vigilare su tutto questo, ma anche sulla sicurezza di chi il Po lo vive regolarmente nel rispetto delle norme, sono state ancora una volta le guardie ittiche volontarie. In primis il nucleo di vigilanza del Carp fishing Italia di Piacenza, nato a Monticelli d’Ongina dove a sede ma «autorizzato ad effettuare i controlli anche nelle zone confinanti con la provincia di Cremona – spiegano i referenti –, grazie ai decreti di estensione per la sorveglianza delle acque cremonesi»

Pescatori di frodo "nella rete" delle guardie ittiche


Il gruppo, presieduto dal monticellese Mauro Beghi e diretto dal responsabile del nucleo vigilanza Alessandro Gambazza, traccia un bilancio del 2021 appena concluso. Con numeri inevitabilmente ridotti rispetto al passato, anche perché è tutt’altro che semplice cogliere i trasgressori sul fatto, ma comunque significativi. Innanzitutto nel tratto di Grande Fiume che comprende i territori di Caorso, Monticelli, Castelvetro e Villanova sono stati controllati 75 pescatori prevalentemente di nazionalità romena e moldava, in arrivo dalle province non solo di Piacenza ma anche di Bergamo, Brescia, Lodi e Cremona.

Uno degli uomini del nucleo di vigilanza del Carp fishing Italia 

Solo 10 le sanzioni effettivamente staccate – segno che c’è un maggiore rispetto delle normative vigenti – a cui è però da aggiungere un sequestro amministrativo per materiale da pesca non consentito. Alle autorità competenti è stato inoltre segnalato un abbandono di rifiuti in area golenale, ma le discariche spuntate sono molte di più. Nell’arco dell’anno, prevalentemente nei mesi estivi, sono inoltre stati effettuati 54 servizi di vigilanza di cui 26 notturni e quattro direttamente con natante (con l’utilizzo di due imbarcazioni) per scongiurare pericoli legati anche e soprattutto alla presenza di imbarcazioni non autorizzate nei pressi delle paratoie della diga di Isola Serafini.

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