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Insegnante no vax sospesa: "Ho rifiutato la benedizione del sacro siero"

Dura replica del sindaco Stefania Bonaldi: "Si attendeva un premio alla carriera?"

La Provincia Redazione

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12 Gennaio 2022 - 14:04

Insegnante no vax sospesa: "Ho rifiutato la benedizione del sacro siero"

CREMA - «Sono stata sospesa "amorevolmente" (a metà mattina, senza neanche poter mettere piede nell'altra classe) dal servizio in quanto inadempiente all'obbligo vaccinale»: la prof del liceo Racchetti-Da Vinci di Crema lo annuncia in una lettera indirizzata ai suoi studenti. «Ho rifiutato la "benedizione del sacro siero" (la definizione è del bravissimo Diego Fusaro) - prosegue il messaggio della docente -. D'altronde io rispondo solo alla mia coscienza e dopo discernimento, a fronte di una situazione che sta degenerando evidentemente (dove l'aspetto sanitario poco o nulla ormai c'entra), da persona libera esercito la mia volontà, costi quello che costi. Ovviamente mi dispiace, vi auguro un buon proseguimento, vi porto nel mio cuore e nelle preghiere, come d'altronde ho sempre fatto».

BONALDI: "PAROLE INADEGUATE E GRAVI"

Il sindaco Stefania Bonaldi ha reagito piccata sui social alle esternazioni dell'insegnante: «Forse, professoressa, si attendeva un premio alla carriera per essere una "tutta d'un pezzo", anziché essere "amorevolmente" messa alla porta? Intanto, quale che sia la sua disciplina, credo sarebbe il caso orientasse il suo pensiero critico innanzitutto per approfondire ciò di cui parla con tanta, troppa disinvoltura. Chiamare un “vaccino” col nome di “siero”, in termini biomedici la componente liquida del sangue, costituisce un grossolano errore. Magari affidarsi ad un biologo anziché ad un filosofo aiuterebbe. Dichiarare che "ormai l'aspetto sanitario non c'entra nulla" mi pare poi una frase ad effetto e fuori dal tempo. Si documenti andando a vedere i numeri, ce ne sono una infinità e l'ultimo rapporto dell'IIS è illuminante. I numeri non mentono».

Quindi il primo cittadino prosegue: «Prendiamo solo i dati sulle terapie intensive (rilevati dalla Fiaso nei 21 ospedali sentinella), vuole? Oltre sette letti su dieci, cioè il 72%, è occupato da pazienti non vaccinati. Persone dai 18 agli 83 anni che prima non avevano particolari patologie. A differenza del restante 28% di pazienti vaccinati con due dosi ma finiti in terapia intensiva: due su tre presentava altre gravi patologie, che potrebbero aver determinato una ridotta efficacia del vaccino. A fare due conti, dunque, emerge che dei 1.428 posti di terapia intensiva ormai occupati in tutta Italia, oltre mille sono dedicati a persone che avrebbero potuto vaccinarsi, senza aggravare la pressione sugli ospedali. Quindi, signora mia, quel suo "costi quello che costi" mi pare assai azzardato e fuorviante, perché in realtà il costo della sua "libera scelta", signora prof che usa il discernimento, lei lo sta scaricando sulla comunità. Un bell'esempio, anche per i suoi studenti, che mi auguro abbiano altre occasione di approfondimento e di confronto sul tema, oltre alle sue parole inadeguate e gravi, che non basterà qualche "preghiera" per emendare».

PILONI: "RILEGGA DON MILANI, NON FUSARO"

Anche il consigliere regionale Matteo Piloni ha risposto con tono pungente alla lettera della prof: «Mi è venuto in mente un passaggio di "Lettera a una professoressa" di Don Lorenzo Milani. Passaggio che rivolgo alla professoressa in questione:
"Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l'avarizia". Da questa pandemia ne usciamo solo se il "problema" lo sentono tutti come fosse il proprio. Cara professoressa, rilegga (o legga!) Don Milani invece di Fusaro».

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