Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMONA: LA STORIA

Lorenzo Balestreri in toga. È l’avvocato più giovane

La passione per il diritto e gli obiettivi del 26enne: ha anticipato la pratica grazie alla convenzione tra l’Università Cattolica e l’Ordine degli Avvocati di Cremona

Francesca Morandi

Email:

fmorandi@laprovinciacr.it

10 Gennaio 2022 - 05:15

Lorenzo Balestreri in toga. È l’avvocato più giovane

Lorenzo Balestreri a 26 anni è il più giovane avvocato di Cremona

CREMONA - La passione per il diritto gli è venuta in Texas, quando, allora studente al quarto anno del liceo scientifico Aselli, «dove il diritto non si studia», ha conosciuto «professionisti nell’ambito giuridico e da lì ho voluto approfondire il tema giuridico». L’idea iniziale era di fare il magistrato. «Non il pm, ma il giudicante, la professione più difficile, perché alla fine il magistrato può davvero cambiare la vita alle persone, ha una grande responsabilità». Lorenzo Balestreri ha poi scelto l’avvocatura. Ventisei anni compiuti il 26 aprile 2021, gli esami superati il 29 novembre scorso a Brescia, Lorenzo è il più giovane avvocato di Cremona grazie ad una convenzione stipulata tra l’Università Cattolica di Piacenza, dove nel luglio del 2019 si è laureato, e l’Ordine degli Avvocati di Cremona: ne è presidente Marzia Soldani. La convenzione consente di anticipare la pratica negli ultimi sei mesi di università. A condizione (i requisiti) che si sia in pari con gli esami e in procinto di concludere il percorso di studi. «La convenzione tra gli studenti di Giurisprudenza e gli Ordini professionali c’è già a Piacenza, a Milano da anni. A Cremona era la prima volta. La presidente Soldani e il consiglio dell’Ordine hanno deciso di estendere questa possibilità e io ne ho approfittato». «La convenzione è ancora in corso per gli studenti che decideranno di venire da noi», afferma la presidente Soldani.


Da universitario, Lorenzo il praticantato (sei mesi) lo ha fatto presso lo studio Genesi con l’avvocato Annamaria Petralito per

Ora lavoro in Deutsche Bank e seguo la parte di antiriciclaggio e anticorruzione. Bisogna sempre aggiornarsi e mettersi alla prova

dominus, quindi si è spostato a Milano nello studio BonelliErede dove ha lavorato per un anno e mezzo. Superato l’esame, ora è legale interno della Deutsche Bank, a Milano. «Seguo la parte di antiriciclaggio e anticorruzione sulle operazione che la banca finanza». Diventare l’avvocato più giovane di Cremona «era un obiettivo che mi ero prefissato già da tempo — spiega Lorenzo — . Mi piace mettermi alla prova. Poiché la professione legale è completamente in divenire, bisogna sempre studiare, l’idea era che prima si approcciava, meglio era». Lorenzo non ha seguito le orme dei suoi genitori, entrambi medici: mamma Rossana, medico di base e dermatologa, papà Federico, chirurgo, presidente di Isde Cremona (Associazione italiana medici per l’ambiente) e membro del comitato scientifico di Isde. Ma come il padre, pratica il karate. «A livello agonistico per anni; ho fatto anche competizioni internazionali, secondo ai campionati europei nel 2019 in Danimarca».
Due anni fa, Lorenzo si è laureato in Scienze forensi. «La tesi verteva sulle tecniche di esame e controesame dei periti e dei consulenti tecnici nel processo penale». L’ambito è la medicina legale. Una mano gliel’ha data la madre. «E alla fine, mio figlio mi ha detto: ‘Sai che, però, medicina mi sarebbe piaciuta?’».

Il presente di Lorenzo è a Milano, «città professionalmente stimolante», in futuro «chissà, potrei anche tornare a Cremona». L’estero? «Da ragazzino, ho avuto l’idea di trasferirmi. Sempre al liceo, ho studiato sei mesi in Danimarca. Poi ho capito che si poteva anche crescere in Italia. L’estero è attraente, ma il nostro Paese, la qualità di vita, l’imprenditorialità, insomma, non bisogna essere esterofili, scappare tanto per andare via».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400