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CORONAVIRUS: IL QUADRO

Covid: in Lombardia 38 decessi, quasi 37mila nuovi casi. 1188 a Cremona

A livello regionale crescono i ricoveri in terapia intensiva e in altri reparti. Regione verso la zona arancione

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

09 Gennaio 2022 - 18:12

Covid: in Lombardia 38 decessi, quasi 37mila nuovi casi.  1188 a Cremona

CREMONA - Sono stati 1188 i nuovi casi di positività riscontrati nelle ultime 24 ore in provincia di Cremona. A livello regionale, sono 36.858 i nuovi casi positivi al Covid in Lombardia, rilevati da 191.021 tamponi, con un rapporto del 19,3%. Aumentano di 7 i posti letto occupati in terapia intensiva, dove al momento si trovano in cura 244 persone, mentre sono 2.887 (+280) quelle in altri reparti. Le vittime lombarde sono 38. L’occupazione dell’area medica è al 27,6%, quella della terapia intensiva al 15,9%. I nuovi casi sono 10.410 a Milano, di cui 4194 in città; 3733 a Bergamo, 5049 a Brescia, 2457 a Como, 1188 a Cremona, 1172 a Lecco, 915 a Lodi, 3261 a Monza e in Brianza, 1243 a Mantova, 1768 a Pavia, 729 a Sondrio, 3647 a Varese. (ANSA)

LOMBARDIA VERSO L'ARANCIONE

Ospedali in massima allerta, terapie intensive in Fiera a Milano pronte a riaprire e spinta sulle vaccinazioni, che inizieranno ad essere effettuate anche la notte, mentre già da oggi è disponibile il booster per i 12-15 enni. La Lombardia cerca un argine alla crescita dei contagi, che alla velocità attuale portano la regione sempre più vicina alla zona arancione. Un passaggio che potrebbe avvenire già dalla prossima settimana, oppure da quella successiva. Con 280 ricoveri in più, oggi l’occupazione dei posti letto in area medica è balzata al 27,6% (ieri era al 24,9%) mentre quella delle rianimazioni (+7) sfiora il 16%. Da zona rossa rafforzata il valore dell’incidenza settimanale dei nuovi positivi su ogni centomila abitanti, pari a 2.450,3. Per la fascia con le maggiori restrizioni occorre superare tutti e tre i parametri: incidenza superiore a 150, occupazione in terapia intensiva sopra il 20% e oltre il 30% in area medica. In termini assoluti, spiegano dall’assessorato al Welfare, la zona arancione scatterà quando si raggiungono i 3.137 ricoverati in area medica e i 306 in terapia intensiva, mentre adesso siamo rispettivamente a 2.887 e 244. Dai grafici elaborati dalla Regione, il picco dei contagi sembra essere stato superato il 4 gennaio, giorno in cui il numero dei nuovi casi, seppur in aumento, ha iniziato a rallentare. Il tasso di positività sui tamponi oggi è sceso al 19,3%. L’andamento potrebbe però essere messo in discussione dalla riapertura delle scuole, mentre gli effetti sui ricoveri si vedranno tra una decina di giorni. Per fronteggiare l’onda, l’indicazione data agli ospedali è di portare gradualmente al massimo il numero di posti letto disponibili per i contagiati, anche spostando gli interventi non urgenti. Pronto a riaprire anche l’ospedale in Fiera a Milano, che al momento resta ancora in 'stand by' vista la crescita più lenta delle terapie intensive. «La zona arancione è un rischio che riguarda la Lombardia come tante altre Regioni d’Italia ma per quello che riguarda l’andamento dei contagi in questa regione, la situazione piano piano sta cominciando a rallentare», ha spiegato il coordinatore della campagna vaccinale in Lombardia Guido Bertolaso. L’unica arma per frenare il virus, secondo Bertolaso, restano i vaccini, che in Lombardia inizieranno ad essere somministrati anche di notte. La sperimentazione andrà avanti per tre venerdì consecutivi, a partire dal prossimo, nel centro vaccinale di Sesto San Giovanni (Milano), dove sarà possibile accedere h 24 senza bisogno di prenotazione. Un’iniziativa nata anche per agevolare gli over 50 ancora scoperti, che dovranno mettersi in regola dopo l'introduzione dell’obbligo. Prioritaria resta tuttavia la vaccinazione dei più giovani. Partite già oggi, con un giorno di anticipo, le somministrazioni della terza dose alla fascia 12-15 anni. In generale la Lombardia viaggia a un ritmo attuale di centomila vaccinazioni al giorno, l’obiettivo è di portarle a 125 mila entro fine gennaio.

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