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PIZZIGHETTONE

Amara sorpresa: il presepe sotto il portico scomparso nella notte

Ignoti hanno fatto sparire buona parte delle statuine dell’allestimento, fra cui Gesù Bambino, alla chiesa di S. Rocco a Gera

Elisa Calamari

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08 Gennaio 2022 - 08:18

Amara sorpresa: Il presepe sotto il portico scomparso  nella notte

Il presepio dopo il furto delle statuine sotto i portici vicino alla chiesa di S. Rocco a Gera

PIZZIGHETTONE - Mentre la mostra dei presepi allestita nelle ex prigioni e targata Gvm fa registrare ottime presenze, proprio una delle natività esposte nella città murata nelle ultime ore è stata presa di mira dai vandali. O sarebbe meglio dire ladri, perché ignoti hanno fatto sparire buona parte delle statuine dell’allestimento. Fra cui proprio Gesù Bambino. La brutta sorpresa risale a ieri mattina e riguarda il presepe esposto sotto il portico della chiesa di San Rocco in Gera. Come comunicato attraverso i social da uno degli assidui volontari del Gruppo volontari mura, Gianfranco Gambarelli, «nel giorno dell’Epifania il nostro gruppo presepisti aveva posizionato i tre Re Magi e la Natività era ancora intatta, ma in mattinata è stata rilevata la mancanza di una decina di statuine fra cui la Madonna, Gesù Bambino e un Re magio».

Il presepe esposto sotto il portico della chiesa di San Rocco in Gera prima del furto delle statuine

FURTO O GOLIARDATA?

Chi ha agito, dunque, lo ha probabilmente fatto nelle ore notturne. Magari una goliardata di cattivo gusto, come viene ipotizzato da alcuni cittadini, oppure proprio l’intento di rubare le statuine forse per utilizzarle in un proprio allestimento. In ogni caso, si tratta di un gesto deplorevole e che ha amareggiato tanti pizzighettonesi. Non certo per il valore economico del materiale svanito nel nulla, ma per l’azione oltraggiosa (ancora di più considerato che il fatto è avvenuto nei pressi di una chiesa) e per la mancanza di rispetto nei confronti dei volontari che per dare un vero significato al Natale hanno allestito numerose Natività in vari punti del paese e delle frazioni. «Con quale coraggio – fa notare un utente sociale commentando proprio il post con la triste notizia – questa o queste persone potranno usare le statuine nel proprio presepe, visto il significato religioso del presepe stesso?». Insomma, che si tratti di un gesto deliberato o di una bravata di giovani annoiati, la condanna è unanime. Così come lo era stata un anno fa in occasione di un altro odioso accadimento che aveva toccato il Gruppo volontari mura durante l’allestimento della mostra dei presepi: ad uno dei presepisti era stato rubato un telefono cellulare posizionato temporaneamente su un davanzale.

PRESEPI DIETRO LE SBARRE

Accanto alla brutta notizia di ieri mattina, però, ce n’è anche una buona: il giorno dell’Epifania tantissime famiglie hanno ammirato i presepi visibili dalle grate dell’ex carcere. E a tutti i bambini, su iniziativa di uno dei volontari più attivi, Franco Matrangolo, è stato donato un sacchetto di caramelle. Visto il grande successo, l’esposizione continuerà non solo nelle giornate di oggi e domani ma anche il 15 e 16 gennaio. ‘Presepi dietro le sbarre’ ha previsto anche la mostra, ai finestroni delle celle, di gigantografie sul borgo di una volta. E poi il presepe meccanico di Carlo Gori all’interno dell’ex cappella del carcere e due grandi ambientazioni con personaggi ad altezza naturale, grazie ai manichini donati al Gvm dai fratelli Ventura dell’Arcoshop: una rappresentazione del presepe del gruppo dialettale ‘Chei del Regina Pacis’ e una rappresentazione della vita dei reclusi. Il grande impegno è stato appunto premiato dal gradimento dei tanti che hanno ammirato gli allestimenti, pizzighettonesi e non, e lo spiacevole episodio di ieri non guasterà certo i programmi. Anzi, l’auspicio è che il o i ladri di statuette ci ripensino. E che magari già questa mattina Madonna, Gesù Bambino e Re Magio tornino al loro posto.

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