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CORONAVIRUS

Pediatri, 1 caso su 4 riguarda under 20. In un mese +800 ricoveri

Vaccini per 5-11 anni non decollano, 340mila prime dosi su 3 milioni di bimbi

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

03 Gennaio 2022 - 14:15

Pediatri, 1 caso su 4 riguarda under 20. In un mese +800 ricoveri

ROMA - Circa un contagio su quattro, il 24%, riguarda nell’ultima settimana la fascia di età under 20. In un mese i ricoverati tra gli under 19 sono aumentati di quasi 800, 791 per la precisione, passando da 8632 a 9423. A pochi giorni dalla riapertura delle scuole i dati che derivano dai recenti report dell’Iss, l’ultimo precisamente del 31 dicembre, e che preoccupano i pediatri italiani, che tramite la presidente della Sip, Società italiana di pediatria, Annamaria Staiano evidenziano che «i contagi stanno aumentando notevolmente». Al momento poi i vaccini non decollano: 340mila prime dosi su 3 milioni di bimbi.

Il report - aggiunge Staiano - evidenzia che nell’ultima settimana si osserva in aumento dell’incidenza di tutte le fasce di età». A preoccupare è in particolare la fascia di età 16-19 anni. «Nelle ultime settimane - rileva Staiano - oltre all’aumento dell’incidenza nei bambini 6-11 anni si è avuta un’impennata tra 16-19 anni. Questo potrebbe essere spiegato dal fatto che nonostante questa categoria di ragazzi sia stata già protetta da due dosi vaccinali, solo da pochi giorni, circa 10, è stato autorizzato il booster. Evidentemente, questa è un’ipotesi, il dilagare della variante Omicron porta un aumento dell’incidenza dei casi anche in questi giovani che hanno solo due vaccinazioni». I vaccini 5-11 anni, dall’altro lato, non 'decollano' anche se gli specialisti sono ottimisti sul fatto che si sia solo voluto attendere, da parte di molte mamme e papà, l’andamento delle prime immunizzazioni.

«Siamo ottimisti - prosegue infatti Staiano - nonostante i numeri non siano ancora del tutto significativi. Ad oggi abbiamo intorno al 9,23% delle prime dosi, con un interessamento di circa 340mila bambini su una platea di 3 milioni e mezzo tra 5-11 anni. Sono ancora un po' pochi, ci sono differenze tra le varie regioni con la Puglia che registra il 13%, la Lombardia 12%, Sicilia 4,24%, Campania intorno al 5%. Siamo però ottimisti, perché la frase più sentita nelle ultime settimane è quella di voler attendere: si è colta una certa esitazione da parte dei genitori perché volevano attendere le conseguenze delle prime dosi, fortunatamente si è visto che nelle ultime settimane non si sono osservati effetti collaterali importanti anche nei milioni di bambini già vaccinati in America, circa 10 milioni. Sono quelli delle comuni vaccinazioni, quindi minimi». (ANSA)

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