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CORONAVIRUS: LA PREVENZIONE

Mascherine Ffp2, farmacie prese d'assalto

Galli (Federfarma): "Al momento non esiste alcun problema di approvvigionamento"

Bibiana Sudati

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02 Gennaio 2022 - 05:00

Mascherine Ffp2, farmacie prese d'assalto

CREMONA - Il decreto di Natale ha reso obbligatorie le mascherine Ffp2 in cinema, teatri, sale da concerto, musei, stadi e mezzi pubblici fino alla fine dello stato di emergenza fissato al 31 marzo 2022. Ma le nuove regole sulle quarantene hanno esteso ulteriormente l’utilizzo del dispositivo di sicurezza personale: chi ha avuto un contatto con un positivo, ma è vaccinato o guarito da meno di quattro mesi o ha già ricevuto il booster, se da un lato sarà esentato dalla quarantena, dall’altro dovrà indossare obbligatoriamente la mascherina Ffp2 per i 10 giorni successivi al contatto. E così le Ffp2 (che, rispetto alle chirurgiche, possiedono un’efficienza filtrante del 92% e che di conseguenza proteggono dalle particelle presenti nell’aria sia chi sta accanto a chi le indossa, sia chi le porta) sono diventare un bene di prima necessità super ricercato.

A Cremona la corsa alle mascherine Ffp2 è iniziato da qualche settimana. «Sono richiestissime – conferma Rosanna Galli, presidente di Federfarma e titolare della farmacia in via Bissolati –. Ne stiamo vendendo decine al giorno. Ma al momento non esiste alcun problema di approvvigionamento. I magazzini sono in grado di fornire il materiale per tempo. Anche sul fronte dei tamponi, dopo un’iniziale fase critica dovuta anche all’inaspettata crescita dei contagi, si è tornati ad un’attività di fornitura abbastanza nella norma. Lunedì prevedo un’ulteriore ondata di richieste su entrambi i fronti». Quanto ai prezzi, le Ffp2 sono decisamente più costose di quelle usa e getta: si parla mediamente di cifre tra i 2 e 2,50 euro a pezzo. Su questo fronte il Governo si è impegnato a individuare un prezzo calmierato - si parla di un euro a mascherina -, ma ancora non è stata trovata un’intesa anche perché per le associazioni consumatori si tratta di una spesa ancora troppo elevata. «Siamo in attesa di conoscere a breve la decisione – sottolinea Galli – . Attualmente, le farmacie stanno vedendo in base a prezzi imposti dai fornitori, qualcuno fa anche qualche sconto, ma serve decisamente una indicazione generale». 

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