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ISTITUTO TAGLIACARNE. IL REPORT

Reati informatici, nel mirino c'è tutto il Nord

Cremona al 21º posto tra le province più colpite: 498,3 casi ogni centomila abitanti

Giacomo Guglielmone

Email:

gguglielmone@laprovinciacr.it

29 Dicembre 2021 - 05:30

Reati informatici, nel mirino c'è tutto il Nord

CREMONA - Le notizie dell’ultimo biennio avevano fatto presagire a più riprese, anche grazie ad alcune vicende clamorose, che Cremona non rientrasse nel novero delle province meno colpite dai malviventi specializzati nei reati informatici.

Adesso arriva la conferma, tanto inequivocabile quanto amara, nel report presentato nelle scorse ore dall’Istituto Tagliacarne, i cui ricercatori hanno rielaborato una massa impressionante di dati Istat relativi all’anno 2020.

cybercrime

Cremona si colloca alla ventunesima posizione tra le 106 province passate al setaccio nello studio, con 498,3 reati informatici ogni centomila abitanti. Ai vertici della classifica c’è Gorizia, con 678,1 reati ogni centomila abitanti mentre l’ultimo posto è occupato da Barletta-Andria-trani, con 137,3 reati telematici ogni centomila abitanti, poco meno di un quarto rispetto a Cremona. Tutte le venti posizioni che precedono quella occupata da Cremona riguardano città del Nord Italia tra cui Milano, Torino, Genova e Bologna. Roma, invece, è al 35º posto.

IMPENNATA DEI REATI NEL 2020.

Nel corso del 2020, a tutte le latitudini, si è registrata un’impennata dei reati informatici rispetto al 2019. In Veneto sono cresciuti del 35,3%, in Abruzzo del 29,7%, in Puglia del 26,7%.

Il Covid ha trovato molte imprese e cittadini impreparati a gestire in sicurezza i propri dati online. In un anno il cybercrime ha fatto registrare un vero e proprio boom, con una crescita in tutta Italia del 17,2% a fronte in una generale diminuzione dei reati (-17,4%) denunciati nello stesso periodo.

cyber

Un quadro dove le ombre prevalgono decisamente sulle luci quello che emerge dall’analisi condotta dal Centro Studi delle Camere di commercio Tagliacarne, che ha scandagliato l’andamento dei reati denunciati lo scorso anno con una particolare attenzione a quelli di natura economica, che hanno fatto registrare una crescita dello 0,9%. Tra essi spiccano, in particolare, proprio i delitti informatici (+19,8%) e le truffe e frodi informatiche (+17%).

NORD SOTTO ATTACCO.

È soprattutto il Nord Est ad avere rilevato un’impennata delle denunce di reati informatici (+21,3%). Ma in rapporto alla popolazione, la regione più colpita è la Liguria, con 571,7 reati informatici denunciati ogni 100 mila abitanti, seguita dal Piemonte (569,1) e dal Friuli-Venezia Giulia (530,1). A rischio criminalità digitale è stata soprattutto Gorizia, come detto al top per numero di reati denunciati, il 50% in più della media italiana. Mentre al secondo e al terzo posto si collocano Torino e Novara (rispettivamente 642,7 e 641,9). Più al riparo dalla criminalità informatica appaiono, invece, oltre a Barletta-Andria-Trani, Bolzano (196,6) e Lodi (249,7).

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