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CORONAVIRUS. IL QUADRO

Covid, in Lombardia oltre 10.000 nuovi casi e 21 decessi

Tasso di positività al 5,8%, crescono i ricoveri. E in provincia di Cremona sono 211 i contagi

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

22 Dicembre 2021 - 18:15

Covid,

CREMONA - Con 182.427 tamponi effettuati è di 10.569 - 211 a Cremona - il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in crescita al 5,8% (ieri 4%). In aumento i ricoverati in terapia intensiva (+3, 164) e nei reparti (+45, 1.352). Sono 21 i decessi, che portano il totale a 34.814 morti da inizio pandemia.

covid

QUARTA DOSE. 

«Nella vaccinazione contro il Covid, il fatto che ci sarà una quarta dose lo sapevamo. Che poi sia una quarta dose variata per coprire la variante Omicron o una dose suppletiva lo vedremo, ma che ci sarebbe stata una quarta dose lo sapevamo e non ci trovo nulla di strano. Si sperava solo che non fosse così presto». Lo spiega Matteo Bassetti, responsabile di Malattie infettive all’ospedale Policlinico San Martino di Genova, interpellato dall'Ansa sul fatto che in Israele si stia già per iniziare la campagna vaccinale contro il Covid con una quarta dose, quando in Italia si è ancora alla terza.

«In Israele hanno iniziato a fare le terze dosi ai sanitari agli inizi di luglio, quindi sono passati 6 mesi: sono un laboratorio a cielo aperto, vedremo quale sarà la risposta immunitaria, quali saranno i dati», aggiunge Bassetti.

«Non mi scandalizzo più di tanto se ogni 6 mesi dovremo fare una vaccinazione - sottolinea -. Se serve a depotenziare il virus vivendo senza essere tamponati, quarantenati e isolati, allora ben venga anche fare 6 dosi».

«Trovo che questo atteggiamento del dire 'ma ci avevate detto due dosi' sia profondamente sbagliato. Come se fossimo noi che decidiamo - ha rimarcato l’infettivologo -. Lo decide la scienza, i dati, l’evoluzione del virus». E ora abbiamo a che fare con un virus «molto diverso da quello che avevamo nel 2020». E poi «sono tantissime le malattie infettive che richiedono più dosi. Il nuovo vaccino della malaria prevede 4 dosi», ha sottolineato. «Poi se dovremo continuare a vaccinare ogni 6 mesi per 20 anni non lo so, ma è probabile che a un certo punto avremo un virus a tal punto depotenziato che non sarà necessario».

LE VITTIME DEL COVID.

«Oltre 3,3 milioni di persone hanno perso la vita a causa del Covid quest’anno»: si tratta di un numero di decessi più alto di quelli complessivi per Hiv, malaria e tubercolosi nel 2020. Lo ha sottolineato il direttore generale dell’Organizzazione della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in uno degli ultimi aggiornamenti di questa settimana dell’Oms.

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