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Terremoto, forte scossa sentita in tutta la provincia: studenti in strada

La conferma arriva dal comando dei vigili del fuoco dove è stata percepita

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

18 Dicembre 2021 - 11:48

Terremoto, forte scossa sentita in tutta la provincia: studenti un strada

CREMONA - Forte scossa di terremoto alle 11.37 sentita distintamente in tutta la città, soprattutto ai piani alti, ma anche in provincia fino al Cremasco. La conferma arriva dal comando dei vigili del fuoco dove è stata percepita. Gli studenti sono stati fatti uscire da scuola. Sono in corso verifiche.

EPICENTRO A BERGAMO. 

Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha avuto il suo epicentro nella zona a ovest di Bergamo. La forte scossa di terremoto è stata infatti avvertita distintamente in tutta la provincia di Bergamo, fino a Milano, Cremasco compreso.

aselli

Studenti dell'Aselli nel cortile della scuola dopo la scossa  di terremoto.

MAGNITUDO 4.4

È stata confermata dalla sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma la magnitudo 4.4 del terremoto registrato oggi alle 11,34 nella Bergamasca: l’epicentro è a Bonate Sotto, paese dell’Isola bergamasca di 6 mila abitanti. La profondità è stata stabilita a 26 chilometri.

studenti

Studenti soincinesi in strada

MASSIMA ALLERTA A SONCINO. 

Massima allerta a Soncino dove la scossa di terremoto è stata avvertita distintamente e ha generato preoccupazione. Immediato ed efficiente, è entrato in azione il protocollo d’emergenza dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII. Tutti gli alunni delle scuole medie, sotto la sorveglianza del dirigente scolastico Luca Serafini e dei docenti, sono stati messi in sicurezza con un’evacuazione nel punto di raccolta predefinito dei giardinetti di via Galantino accanto all’ufficio postale. Al termine del lieve smottamento, che non ha causato danni, sopralluogo straordinario dei Grifoni della Protezione Civile insieme alla dirigenza e al vicesindaco Fabio Fabemoli. Appurato il perfetto stato strutturale e verificato che non sussisteva alcun rischio, le lezioni sono riprese in tranquillità. Non deve stupire che a Soncino esista una particolare attenzione e sensibilità della popolazione e delle istituzioni quando si tratta di scosse improvvise, pur di lieve entità: storicamente, infatti, il borgo medievale è considerata una zona a rischio. Tristemente famoso è il catastrofico “Terremoto soncinese del 1802” (Grado Nono della Scala Mercalli) che, oltre a devastare il paese, causò la distruzione di migliaia di edifici nell’intera Valle dell’Oglio.

AVVERTITA FINO A MILANO. La forte scossa di terremoto è stata avvertita anche a Milano. In diverse zone della città i palazzi hanno tremato con alcune persone che sono scese in strada.

ANCHE NEL PAVESE. La scossa di terremoto, sentita in tutta la Lombardia, è stata avvertita distintamente anche in tutta la provincia di Pavia. Così come a Cremona, Milano, anche a Pavia e nel resto del territorio i palazzi e le case hanno tremato e alcune persone sono scese in strada. Il centralino dei vigili del fuoco è stato subito tempestato di telefonate. 

Un terremoto di magnitudo sopra 4 in quest’area non si verificava dal '79, che in tempi geologici vuol dire l’altro ieri

L'ESPERTO. «Il sisma di oggi con epicentro nella Bergamasca è un fenomeno compressivo: una placca - quella adriatica, di cui fa parte anche la pianura padana e che è collegata alla placca africana - preme a nord su quella europea. In questa spinta la placca europea viene spostata ogni anno di un millimetro, accorciandosi verso nord». È quanto spiega il direttore dell’Osservatorio Nazionale Terremoti dell’Ingv, Salvatore Stramondo. "Un terremoto di magnitudo sopra 4 in quest’area non si verificava dal '79, che in tempi geologici vuol dire l’altro ieri», ricorda Stramondo, che aggiunge: «nella spinta ricevuta, la placca europea finisce sotto quella adriatica a nord, che la sovrasta. Il fenomeno in quest’area è compressivo, dunque una cosa diversa dal meccanismo caratterizzato invece dalla faglia. Per capire questo movimento sismico basta immaginare due mani che premono l’una contro l’altra generando uno scivolamento laterale. Tecnicamente si definisce regime tettonico compressivo con una componente di movimento laterale, ovvero 'transpressivo'. Un sisma di questo tipo si è verificato ad esempio in Emilia nel 2012 (anche qui il meccanismo dominante è compressivo), qualcosa di totalmente diverso dai terremoti appenninici avvenuti all’Aquila e ad Amatrice, caratterizzati invece da meccanismi distensivi».

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