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CORONAVIRUS. LA PREVENZIONE

Covid: oltre 5mila nuovi casi in Lombardia, 168 a Cremona

Nella regione sono 146 i ricoverati in terapia intensiva (+1), mentre quelli nei reparti ordinari sono 1.185 (-4)

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

16 Dicembre 2021 - 17:25

 Covid: oltre 5mila nuovi casi in Lombardia, 168 a Cremona

CREMONA - Sono 5.304 i nuovi casi di Coronavirus in Lombardia nelle ultime 24 ore, 168 in provincia di Cremona, a fronte di 162.728 tamponi effettuati, per un tasso di positività del 3,2% (ieri 3,5%). Sono 146 i ricoverati in terapia intensiva, (+1), mentre quelli nei reparti ordinari sono 1.185 (-4). Venti le vittime per un totale in regione di 34.668 dall’inizio della pandemia.

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LE VARIANTI IN LOMBARDIA. In tutte le province lombarde la variante Delta ha soppiantato la Alpha, tranne nella provincia di Sondrio, e ad oggi, 16 dicembre, sono stati individuati 10 positivi alla variante 'Omicron'. Nove sono stati scoperti nella città metropolitana di Milano, uno a Brescia.

E’ quanto emerge dai diffusi oggi dall’assessorato al Welfare della Regione Lombardia sull'aggiornamento della situazione epidemiologica. Negli ultimi 7 giorni, fino a ieri, sono 22.196 i casi positivi al Covid con una incidenza per 100.000 abitanti di 221. Il totale dei positivi da inizio epidemia si avvicinano al milione, precisamente 975.451. Di questi 52.464 (+1.918) sono stati curati al domicilio (di cui 1.163 (+7) con almeno un passaggio in ospedale), 887.005 guariti (+2.815), 34.648 deceduti (+29).

VACCINO IN ETA' PEDIATRICA. Anche se in misura minore rispetto all’adulto, anche nell’età infantile l’infezione da Sars-CoV-2 può comportare dei rischi per la salute, tanto è vero che circa 6 bambini su 1.000 vengono ricoverati in ospedale e circa 1 su 7.000 in terapia intensiva. Dall’inizio dell’epidemia nella fascia 6-11 anni ci sono stati oltre 263mila casi, 1453 ricoveri in reparti ordinari, 36 ricoveri in Terapia Intensiva e 9 decessi (dati all’1/12/2021). Nelle ultime settimane il numero di contagi in questa fascia di età è nettamente in crescita. Inoltre, anche nei casi (fortunatamente la grande maggioranza) nei quali l’infezione decorre in maniera quasi completamente asintomatica, non è possibile escludere la comparsa di complicazioni quali la sindrome infiammatoria multisistemica (una malattia rara ma grave che colpisce contemporaneamente molti organi), e quello che viene definito "long Covid", e cioè la comparsa di effetti indesiderati a distanza di tempo. Sono questi alcuni dei contenuti di chiarimento dell’istituto Superiore di Sanità sulla vaccinazione anti Covid 19 ai bambini, disponibili online sul sito dell’ISS.

Il vaccino pediatrico approvato dall’Ema, quello di Pfizer-Biontech, ha lo stesso principio attivo di quello per gli adulti (vaccino a mRna). Nel caso dei più piccoli - affermano gli esperti - però la dose è di circa un terzo rispetto agli altri. La vaccinazione avviene in due dosi a tre settimane di distanza l’una dall’altra. Il vaccino si è mostrato efficace nel ridurre di circa il 91% il rischio di infezione. Nel beneficio di una vaccinazione si deve inoltre considerare non soltanto la protezione dalla malattia, ma anche la possibilità di frequentare con una maggiore sicurezza la scuola e condurre una vita sociale connotata da elementi ricreativi ed educativi che sono particolarmente importanti per lo sviluppo psichico e della personalità in questa fascia di età. Gli esperti suggeriscono di parlare con il bambino prima della vaccinazione per spiegargli bene cosa sta per fare e di riportare al medico vaccinatore eventuali episodi di allergie avuti dal bambino.

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