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Tari, valanga di cartelle: proteste e rabbia

Sono 1.480 quelle recapitate. Il Comune: accertamenti. I cittadini: importi sbagliati

La Provincia Redazione

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12 Dicembre 2021 - 05:15

Tari, valanga di cartelle: proteste e rabbia

CREMA - Da una parte gli uffici comunali, che assicurano che non c'è alcun errore e che si tratta di cartelle relative ad accertamenti effettuati. Dall'altra i contribuenti, che si sono trovati bollettini da pagare con cifre inattese e che sono sul sentiero di guerra, per usare un eufemismo. Il motivo del contendere è la Tari, la tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani, che ogni famiglia paga annualmente.

1.486 CARTELLE INVIATE. Nei giorni scorsi, Ica, il gestore del servizio per conto del Comune, ne ha inviati 1.486, scatenando il putiferio. In molti utenti si sono trovati cifre di molto superiori a quelle che pagavano abitualmente. Qualcuno lamenta che nel conteggio della superficie che determina una parte dell'importo da pagare, siano stati conteggiati per intero i metri quadrati di balconi, terrazze e cantine. I cittadini più attenti e meglio informati hanno fatto notare alcune incongruenze.

"INCONGRUENZE". La prima: il Comune, al fine di determinare la superficie assoggettabile alla Tari, che è l'80% di quella catastale, deve comunicare ai contribuenti le nuove superfici imponibili, adottando le più idonee forme di comunicazione. Secondo i cittadini arrabbiati, ciò non è avvenuto. La seconda: gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all'accertamento d'ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti. Anche in questo caso, notificando l'avviso motivato al contribuente. Gli avvisi devono essere notificati entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la Tari era dovuta. Sempre sulla Tari, nei mesi scorsi c'erano già state grosse lamentele da parte dei cremaschi per il codice errato presente sui bollettini, che impediva di effettuare il versamento.

DOVE EFFETTUARE IL PAGAMENTO. Il pagamento del tributo quest'anno scadeva il 30 settembre (prima rata) e il 30 novembre (seconda o unica). La Tari può essere pagata mediante il modello PagoPA allegato all’avviso di scadenza, oppure negli uffici postali, nelle ricevitorie, nelle tabaccherie e nei supermercati che mettono a disposizione il servizio, in banca o presso il concessionario Ica in via Mercato. Quest’anno, il Comune ha previsto apposite riduzioni della Tari a favore dei soggetti maggiormente colpiti dall’emergenza Covid-19.

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