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Stop a mascherine e tamponi gratuiti per le Rsa

Lettera di Ats Val Padana alle strutture protette. Degani (Uneba): "Pazzesco togliere la certezza dei test diagnostici agli ospiti"

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

09 Dicembre 2021 - 20:16

Stop a mascherine e tamponi gratuiti per le Rsa

CREMONA - Niente più tamponi né mascherine alle Rsa: una "scelta della Struttura Commissariale, legata al fatto che, in questo momento, al 31 dicembre finisce lo stato di emergenza per la pandemia", afferma Luca Degani, presidente lombardo di Uneba, organizzazione di categoria del settore sociosanitario, assistenziale ed educativo. I rappresentanti legali delle strutture protette del territorio hanno ricevuto una lettera da Ats Val Padana che, in un passaggio, spiega: "Vi terremo aggiornati rispetto a future indicazioni in merito, nel caso in cui dovessero proseguire le consegne da parte della struttura commissariale che fino ad ora ha garantito la fornitura dei dispositivi e dei test diagnostici alla Regione". E la conseguenza appare inevitabile: dal primo gennaio 2022 residenze sanitarie assistenziali e centri diurni dovranno provvedere in autonomia a reperire tamponi e dispositivi di protezione individuale.

"Lascia senza parole l’idea di abbassare la guardia in questo momento sull’attenzione alla diagnosi infettiva precoce nelle Rsa - dichiara Degani ad Askanews -. Dpi e test diagnostici non sono sullo stesso piano: è doveroso che un ente gestore si impegni al massimo per garantire la disponibilità di Dpi, è un obbligo giuridico che è in capo in primis al datore di lavoro. Peraltro i Dpi li abbiamo acquistati quasi tutti noi, dalla Struttura Commissariale in questo senso è arrivato poco. Il mercato dei Dpi c’è ed è logico chiedere che un ente gestore dia tutte le protezioni". Quanto ai tamponi diagnostici, Degani sottolinea: "Quelli sì che li ha forniti tutti la Struttura Commissariale, tantissimi. Sono uno strumento imprescindibile di garanzia della salute di chi vive nelle Rsa. In questo modo si rischia di togliere la certezza dei test diagnostici agli ospiti delle Rsa, è pazzesco".

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