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La Lombardia resta in zona bianca

Parametri ancora sotto la soglia d'allerta. Fontana: "La somministrazione delle terze dosi sta rallentando la crescita dei ricoveri"

La Provincia Redazione

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09 Dicembre 2021 - 17:45

La Lombardia resta in zona bianca

MILANO - "I dati settimanali che domani la cabina di monitoraggio di Iss e Ministero della Salute valuteranno confermano la Lombardia in zona bianca anche per la prossima settimana", comunica il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. "L'indice Rt ospedaliero - prosegue il governatore - continua a scendere e passa da 1,19 dei sette giorni precedenti a 1,03.  Ancora sotto le soglie di allerta le percentuali di occupazione dei posti letto (registrate martedì scorso da Iss) in terapia intensiva, 8 per cento, e area medica, 12 per cento. Oggi registriamo anche il primo calo del  tasso di incidenza su 100 mila abitanti a 7 giorni, che passa da 182 registrato ieri, a 170, e a zero ingressi in terapia intensiva. Dati quindi incoraggianti che portano a confermare che la somministrazione delle terze dosi sta rallentando la crescita dei ricoveri".

 

CREMONA: 160 CASI OGNI 100 MILA ABITANTI

In Italia òa settimana dal primo al 7 dicembre ha visto un aumento del 22,4% dei nuovi casi Covid-19, una crescita del 12% dei decessi, del 16,3% di ricoverati e del 13,6% di pazienti in terapia intensiva. Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe. In tutte le Regioni, tranne Molise e Valle D’Aosta, si rileva un incremento dei nuovi casi che va dall’1,8% delle Marche al 50,3% dell’Umbria. In 52 province l’incidenza è pari o superiore a 150 casi per 100mila abitanti. Cremona si trova tra le province più a rischio, con 160 casi per 100mila abitanti rilevati nell’ultima settimana.


LA SITUAZIONE NEGLI OSPEDALI ITALIANI

«Con il trend attuale di crescita dei nuovi casi, anche se l’impatto sugli ospedali è 'ammortizzato' dai vaccini, nelle prossime 4 settimane diverse Regioni cambieranno colore», sottolinea il presidente Gimbe Nino  Cartabellotta. I ricoverati con sintomi 6.078 rispetto a 5.227 e i pazienti in terapia intensiva 776 rispetto a 683. Ad aumentare sono stati anche i decessi, pari a 558 negli ultimi 7 giorni (di cui 17 riferiti a periodi precedenti), con una media di 80 al giorno rispetto ai 71 della settimana precedente. «Sul fronte ospedaliero - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe - si rileva un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti Covid: rispetto alla settimana precedente +16,3% in area medica e +13,6% in terapia intensiva». Nonostante l’aumento della pressione sugli ospedali, nelle ultime settimane si è leggermente ridotta, rispetto al totale degli attualmente positivi, la percentuale dei pazienti ricoverati in area medica (scesi dal 3,47% del 7 novembre al 2,50% del 6 dicembre) e in terapia intensiva (dallo 0,47% del 21 ottobre allo 0,33% del 6 dicembre).

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