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L'INTERVISTA

Crema verso il voto: "Il candidato del centrodestra entro natale"

De Grazia di Fratelli d’Italia: «Puntiamo su una figura con esperienza che ricucia il rapporto con la città»

Cristiano Mariani

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cmariani@laprovinciacr.it

07 Dicembre 2021 - 18:31

Crema verso il voto: "Il candidato del centrodestra entro natale"

CREMA - Il cerchio si stringe, l’elenco dei papabili si assottiglia e inevitabilmente i tempi si accorciano. Tre i nomi rimasti sul tavolo del centrodestra, tra i quali scegliere l’anti-Fabio Bergamaschi. Ossia il portabandiera, nella corsa di primavera per la guida della città. Abbandonata la strada della cosiddetta società civile, ossia figure del tutto estranee all’universo partitico, dopo dieci anni d’opposizione l’identikit è quello di una «persona con esperienza politica». Insomma, non un neofita di delibere e commissioni. Un candidato, da far uscire allo scoperto entro Natale. A rivelarlo è Giovanni De Grazia, coordinatore cremasco di Fratelli d’Italia, vale a dire uno dei pilastri dell’alleanza con Lega e Forza Italia. «In questo momento — sottolinea — è importante puntare su una figura che possa ricomporre il rapporto con la città».


Sul lato opposto dello schieramento, il dem Bergamaschi ha del resto bruciato tutti sul tempo, ufficializzando la sua discesa in campo ormai da venti giorni. E parlando pure di una coalizione a suo sostegno, che «potrebbe essere più ampia dell’attuale maggioranza». Dalla sua, ha i due mandati da assessore alle spalle e una scelta interna, che gli ha permesso di saltare il passaggio delle Primarie. «Con gli alleati, contiamo di definire la candidatura al più presto, entro le festività», conferma intanto De Grazia, evidentemente incalzato dalla mossa del centrosinistra. E lasciandosi sfuggire un ulteriore dettaglio: «La persona da noi scelta sarà inclusiva e non divisiva». Insomma, un politico e per di più in grado di tessere accordi. Tempi più dilatati, invece, dalle parti dei pentastellati. Già nei giorni scorsi, l’aveva ammesso lo stesso portavoce cittadino, il capogruppo in consiglio comunale Manuel Draghetti, parlando di una «riserva» da sciogliere con il nuovo anno. Ma aprendo pure ad eventuali patti civici di programma, dopo la chiusura ermetica a ogni ipotesi di accordo o apparentamento con il Partito democratico.

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