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CORONAVIRUS: LA STRETTA

Natale e ristoranti: «L’incognita più temuta è l'aumento dei contagi»

Le prime cancellazioni sono arrivate, soprattutto per gli eventi di carattere aziendale. L’importante è continuare a lavorare

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

06 Dicembre 2021 - 05:30

Ristoranti: «L’incognita più temuta è l'aumento dei contagi»

CREMONA - Più del presunto effetto deterrente del Super Green Pass, pesano i timori legati all’aumento dei contagi: i ristoranti entrano nella fase cruciale dell’anno per i loro bilanci con poche certezze e qualche preoccupazione. Le prime cancellazioni sono già arrivate: a «saltare» sono, soprattutto, gli eventi aziendali, quelli dei grandi numeri e delle tavolate affollate. Sul fronte dei ritrovi conviviali delle famiglie, invece, l’andamento risulta più favorevole: in pochi sembrano disposti a rinunciare a pranzi e cene al ristorante per i tradizionali appuntamenti natalizi.

«PIOGGIA DI DISDETTE»

Il Relais Convento di Persico è la location dei ricevimenti, dei banchetti e dei meeting. E, proprio per questo, è tra le realtà territoriali che hanno immediatamente subito le conseguenze della recrudescenza dei contagi. «Nel mese di dicembre il nostro business è essenzialmente legato alle attività dei club di servizio e delle aziende - spiega patron Luca Soldi -. Purtroppo stiamo ricevendo diverse cancellazioni, tutte connesse al peggioramento del quadro sanitario. Il nostro punto di forza è l’ampiezza degli spazi, che ci consente di assicurare il massimo livello di sicurezza, per questo contiamo di riuscire a limitare i danni». Soldi giudica favorevolmente l’introduzione del Super Green Pass: «Non è un problema, ma, al contrario, un importante vantaggio per l’intero settore».

«STOP CHIUSURE»

Per Stefano Minchillo, titolare del ristorante Al Quarto dell’Hotel Continental di Cremona, l’obiettivo prioritario è scongiurare nuove chiusure: «Un altro lockdown sarebbe una mazzata insostenibile - osserva -. L’essenziale è continuare a lavorare, per questo accogliamo di buon grado tutte le misure, compreso il Super Green Pass, che ci permettano di portare avanti l’attività senza interruzioni. In questo momento mi ritengo soddisfatto e, naturalmente, non posso che augurarmi che il trend positivo duri per tutto il periodo natalizio, fondamentale per le casse dei ristoratori».

«SIAMO FIDUCIOSI»

«Qualche disdetta è arrivata, ma il quadro attuale suggerisce comunque fiducia»: Claudio Nevi, capitano di lungo corso della ristorazione cremonese, confida in una coda di 2021 positiva per la sua Osteria La Sosta. «Siamo all’inizio di questa nuova stagione, perciò è impossibile immaginare cosa accadrà nelle prossime settimane - sottolinea -. Io, però, credo che la popolazione abbia ormai imparato a gestire questa delicata situazione e sono convinto che abbia voglia di fare, di incontrarsi, di condividere. Personalmente, non nego che la ripartenza estiva è stata molto favorevole e persino inaspettata». Nevi non teme un eventuale ingresso in zona gialla: «Abbiamo sempre rispettato le regole e continueremo a farlo. Se anche dovessimo rinunciare a qualche posto a sedere, non ne faremmo una tragedia».

«CLIENTI PREPARATI»

Viaggia sulla stessa lunghezza d’onda il pensiero di Gian Paolo Fenocchio, chef di Aquila Nera Eventi, che con la sua cucina delizia i palati degli ospiti di Palazzo Trecchi: «Per l’80% il nostro lavoro si svolge con i professionisti che partecipano alle attività delle associazioni presenti all’interno del Palazzo - spiega -. Ho sempre trovato una clientela preparata, rispettosa delle norme e che esprime costante fiducia nella sicurezza che siamo in grado di offrire. Al momento non abbiamo subito ripercussioni e non prevediamo di doverne affrontare nel prossimo periodo».

«IL PASS SCELTA GIUSTA»

«Il Super Green Pass rappresenta un valore aggiunto, i commensali sono più sereni e, per questo, rimangono a tavola più volentieri e più a lungo», osserva Omar Bertoletti, titolare della Trattoria dell’Alba di Piadena insieme al fratello Ubaldo. «In vista degli appuntamenti natalizi stiamo ricevendo un buon numero di prenotazioni - prosegue - anche se, ovviamente, un peggioramento del contesto pandemico potrebbe cambiare le prospettive».

«NATALE SOLD OUT»

Anche al Ridottino - ristorante nel centro storico di Crema - si respira un clima di prudente fiducia: «Alcuni tavoli sono saltati, ma allo stato attuale non possiamo dirci preoccupati di un possibile flop natalizio - afferma il patron Carlo Alberto Vailati -. Per il giorno di Natale le prenotazioni sono esaurite mentre per i pasti della Vigilia e di Santo Stefano siamo ancora in alto mare». Vailati dedica una riflessione alla normativa per i pubblici esercizi in caso di perdita dei requisiti da zona bianca: «Abitualmente ospitiamo anche gruppi e famiglie con più di dieci persone, perciò le nuove disposizioni rappresentano un netto passo in avanti rispetto alla situazione che abbiamo vissuto lo scorso anno». Già, perché l’apparato di restrizioni previste in precedenza sia per la zona gialla che per quella arancione risulta semplicemente sospeso con l’entrata in scena del del Super Green Pass.

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