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Sanità, approvata la riforma. Piloni: "Bocciate tutte le richieste cremonesi"

"Grande soddisfazione" per Fontana e "offerta all’altezza delle esigenze" secondo Lena. Ma dal fronte dem piovono critiche

La Provincia Redazione

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30 Novembre 2021 - 19:04

Sanità, approvata la riforma. Piloni: "Bocciate tutte le richieste cremonesi"

MILANO - Approvata la riforma, ma bocciate tutte le richieste del territorio cremonese: la nuova legge sulla sanità da oggi è realtà. 

FONTANA SODDISFATTO

"Accolgo con grande soddisfazione l'approvazione della legge del servizio sanitario lombardo, frutto di un grande ascolto e larga condivisione - ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana -. La pandemia ha rafforzato la necessità di quel cambio di paradigma che già la 'Legge 23' aveva evidenziato e provato ad attuare, ma che a causa della carenza di risorse statali si era riusciti a realizzare in parte: passare dalla cura al prendersi cura". Quindi ha proseguito: "Con gli stanziamenti del PNRR è stato finalmente possibile il cambio di passo e la legge appena approvata ci consente di riorganizzare l'offerta sanitaria e soddisfare il bisogno di salute dei nostri cittadini. Questi ultimi due anni hanno reso evidente che la politica dei tagli lineari degli ultimi dieci anni aveva provocato in sanità una serie di effetti negativi. La spesa sanitaria, lo ripeto, è una buona spesa, un investimento".

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana

PILONI DELUSO

È molto grave che la giunta regionale abbia deciso di bocciare 'per principio' ogni ordine del giorno basato su richieste specifiche per un territorio senza nemmeno prenderli in considerazione. Non li hanno nemmeno letti – ha dichiarato il consigliere Matteo Piloni -. Il fatto che tutto il centrodestra non voglia che se ne parli è l’ennesimo strappo non tanto con il Pd e le altre opposizioni, ma con tutti cittadini cremonesi, cremaschi e casalaschi che della riforma sanitaria vogliono vedere i risultati nella loro vita reale, non solo nei proclami del centrodestra. Hanno impedito al Consiglio Regionale di determinare e indirizzare la politica della Giunta, calpestando la dignità dell’Aula. È il modo più sbagliato di chiudere la discussione sul futuro della sanità lombarda”. Il consigliere dem ha aggiunto: “Spiace che il consigliere del territorio Degli Angeli non abbia partecipato al voto delle proposte per i nostri territori. Ringrazio invece il collega Federico Lena per aver votato, a differenza della sua maggioranza, a favore ad alcune di queste proposte, tra cui quelle riguardanti l’Ats unica di Cremona e il potenziamento di alcuni servizi dell’ospedale di Cremona; i posti letto per l’Istituto di riabilitazione Kennedy e il potenziamento del servizio di neuropsichiatria a Crema; la chiusura della sperimentazione per il nuovo Robbiani di Soresina e il potenziamento del presidio sanitario Oglio Po a Casalmaggiore. È inutile andare sui giornali a sostenere battaglie e annunciare interventi, se poi non si votano le proposte per dare risposte ai territori e ai cittadini”.

Il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni

MORATTI: "STRUTTURE VICINE AL CITTADINO"

«Abbiamo elaborato una legge di respiro nazionale e internazionale, rispettando i principi ispiratori del Pnrr, prima Regione italiana a farlo - ha scritto su Facebook il vice presidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti -. Il potenziamento dell’assistenza sociosanitaria e sociale territoriale avverrà attraverso la realizzazione di nuove strutture più vicine al cittadino: 100 distretti (oggi sono 27), attivazione di 203 case di comunità, 101 centrali operative territoriali, 60 ospedali di comunità e attivazione di ambulatori sociosanitari territoriali», spiega Moratti. «Sono convinta che quello realizzato oggi possa rappresentare un ottimo punto di partenza per la nuova era che attende la sanità lombarda», commenta l’assessore, rivolgendo un ringraziamento al governatore Attilio Fontana con il quale «ho condiviso ogni passaggio di questa legge trovando sempre forte sostegno e prezioso incoraggiamento».

L'assessore al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti

LENA: "GRANDE SUCCESSO"

"Il voto di oggi, in Aula, rappresenta un grande successo per tutti i cittadini lombardi, che avranno d’ora in avanti un servizio sanitario ancora più efficiente. La legge di potenziamento della Sanità regionale frutto di un lungo lavoro di ascolto del territorio e degli stakeholder, tra cui le associazioni di pazienti, presenta una serie di novità fondamentali per garantire un’offerta sanitaria sempre più all’altezza delle esigenze ed efficace nell’affrontare le emergenze. A partire dall’istituzione del piano pandemico regionale e dalla creazione del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive”. Così il consigliere regionale leghista di Soresina Federico Lena sull’approvazione della legge di potenziamento della Sanità lombarda. “Importantissimo - ha sottolineato - il coinvolgimento dei sindaci e delle autonomie locali nelle politiche sanitarie, delle associazioni di volontariato nella definizione dei piani terapeutici e nell’integrazione dei medici di medicina generale e di tutti gli operatori sanitari nel sistema sanitario lombardo, per una sanità sempre più condivisa ed efficiente. Parlando di risorse economiche, la Lombardia è la prima regione italiana a recepire le disposizioni del PNRR e ad attuarle attraverso la revisione della propria legislazione e all’allocazione di risorse dedicate. I fondi in arrivo dall’Europa sono quantificabili in 1,2 miliardi di euro: a questi si aggiungeranno diverse centinaia di milioni di euro messi a disposizione da Regione Lombardia. Buona parte del totale sarà impiegato per il potenziamento della rete territoriale (567 milioni), per la realizzazione del Centro per la prevenzione delle malattie infettive (85 milioni), per il potenziamento rete di offerta (1,3 miliardi) ma anche per il potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata (451 milioni di euro) e della telemedicina (166 milioni di euro)”.

Il consigliere regionale della Lega Federico Lena

TIRONI: "CONSIGLIO PROTAGONISTA"

«In Consiglio regionale abbiamo approvato una legge coraggiosa, che dopo cinque anni migliora il provvedimento precedente per rispondere sempre più e meglio ai bisogni dei lombardi». È quanto dichiara la Vicepresidente della Commissione sanità e politiche sociali di Regione Lombardia, Simona Tironi. «Abbiamo verificato quanto ha funzionato bene e quanto era da potenziare e siamo intervenuti per migliorare il nostro sistema e cogliere, prima Regione in Italia, le opportunità che ci arrivano dal PNRR. In tutto questo il Consiglio è stato protagonista, e dopo oltre trecento audizioni in Commissione, abbiamo votato circa duemila tra emendamenti e ordini del giorno, che permettono di apportare le migliorie necessarie al riordino della legge sanitaria e sociosanitaria di Regione andando a potenziare i servizi sul territorio e garantendo più salute in Lombardia e accorciare le liste d’attesa».

Simona Tironi, vicepresidente Commissione sanità e politiche sociali di Regione Lombardia
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Commenti all'articolo

  • lambri.ivana

    01 Dicembre 2021 - 10:52

    BUONGIORNO forse hanno visto che la sanita nel cremonese è migliore DI TANTE ALTRE ! IO ORGOLIOSA DI FARNE PARTE !

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