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SPINO D'ADDA

Gli alunni come Archimede, scelti dal Museo della tecnica

Le medie del comprensivo Chiesa tra le quattro scuole selezione a Milano per ricerche su suono e immagini

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

30 Novembre 2021 - 05:15

Gli alunni come Archimede, scelti dal Museo della tecnica

SPINO D'ADDA - Gli studenti di prima media del comprensivo Chiesa, pionieri nella ricerca sul suono e sulle immagini. La scuola è stata infatti scelta dal Museo della scienza e della tecnica di Milano per sperimentare i due nuovi allestimenti ormai quasi ultimati. Si tratta appunto di spazi dedicati all’apprendimento e all’approfondimento di questi due settori della fisica e non solo. «Una multimedialità che chiama in causa anche l’arte e altre materie di studio», sottolinea il dirigente scolastico Enrico Fasoli, che fa parte del comitato scientifico che valuta il progetto Future inventors, dedicato a questi nuovi laboratori. Il comprensivo Chiesa ha sei docenti che sono stati formati nei mesi scorsi al museo milanese dedicato a Leonardo da Vinci, proprio con la finalità di fare da guida ai ragazzi attraverso queste sperimentazioni. La struttura milanese ha poi selezionato altre tre scuole medie, tute della metropoli. Giovedì a Milano si terrà la presentazione del progetto, con l’intervento dello stesso Fasoli e dei vertici del museo. I ragazzi di Spino e Dovera (anche le medie di questo Comune fanno parte del comprensivo Chiesa) avranno la possibilità di visitare i nuovi padiglioni il prossimo febbraio.

LA COLLABORAZIONE COL MUSEO

«Da alcuni anni il nostro istituto collabora con il museo — prosegue il preside — abbiamo messo in atto molte iniziative: dalla formazione dei docenti, alla consulenza per allestimento dei nostri laboratori di scienze, sino all’acquisto di attrezzature. Abbiamo anche avuto la presenza di esperti del museo come docenti in moduli Pon (i corsi extracurriculari che la scuola promuove al pomeriggio), sino alla visita ai laboratori di Milano dei nostri alunni. Nel 2019 il museo ci ha proposto di partecipare alla creazione e sperimentazione di un nuovo laboratorio Future inventors, studiato e pensato interamente per gli alunni delle scuole medie e la cui fase di allestimento è ormai completata. Di lì abbiamo iniziato a muovere i primi passi di crescita, insieme agli esperti del museo, capitanati dalla direttrice Maria Xanthoudaki. Poi la pandemia ha rallentato e allungato i tempi e ora siamo alla presentazione ufficiale».

L'APPRENDIMENTO SCIENTIFICO

L’obiettivo a lungo termine sarà poi di trasferire le competenze acquisite dagli studenti nella struttura milanese, anche all’insegnamento scolastico. «Da sempre punto a facilitare l’apprendimento scientifico già dalla materna e dalla primaria — conclude Fasoli —: introdurre, seppur con attrezzature molto meno sofisticate, le sperimentazioni dei nuovi padiglioni anche a scuola ritengo debba essere il prossimo passo. Aprire le porte del laboratorio Future Inventors ha anche l’obiettivo di far crescere la motivazione delle studentesse e degli studenti verso il mondo scientifico e di fornire agli insegnanti proposte operative, risorse e strumenti concreti per la didattica. Siamo all’inizio di un progetto di educazione alle scienze tecnologiche, matematiche e all’ingegneria (Stem) che punta a sperimentare una nuova metodologia, utilizzando il digitale, insieme ai linguaggi artistici ed espressivi dell’avanguardia».

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