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EDIFICIO STORICO

La sinagoga di Ostiano è tornata all’antico splendore

Sono terminati i lavori alla facciata per 75 mila euro grazie anche al contributo del Gal Oglio Po

Serena Ferpozzi

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redazione@laprovinciacr.it

27 Novembre 2021 - 05:15

La sinagoga di Ostiano è tornata all’antico splendore

OSTIANO - Via i ponteggi, la sinagoga torna all’antico splendore. Sono terminati i lavori alla facciata fortemente voluti dall’amministrazione comunale grazie al contributo del Gal Oglio Po. Un intervento che ha richiesto un investimento di 75 mila euro, 24 mila dei quali sono stati finanziati dal Gal mentre i rimanenti sono stati reperiti dall’avanzo di amministrazione.
«Portiamo avanti – ha detto il primo cittadino Canzio Posio – un progetto iniziato dalle passate amministrazioni. Ogni sindaco che ha guidato il comune di Ostiano, ha sempre destinato risorse ed energie prima per l’acquisto, poi per la messa in sicurezza e infine anche per i primi interventi di recupero di questo edificio che fa parte della storia del nostro paese. Si tratta del terzo step di recupero ovviamente in accordo con la Soprintendenza. Nel contempo recuperiamo anche piazza Castello, cercando di renderla più fruibile a tutti coloro che vorranno visitarla».

PERCORSO EBRAICO

Proprio di recente infatti Ostiano è stato inserito in un circuito turistico legato al percorso ebraico tra Mantova a Sabbioneta che ha portato diverse comitive nel paese in riva all’Oglio. «Con equilibrio soprattutto da punto di vista finanziario vogliamo proseguire nel recupero dell’ex casa del governatore, in modo tale che possa diventare un ulteriore stimolo turistico e di attrazione. Grazie all’architetto Marco Ermentini, l’ex casa del Governatore è tornata ad essere un vero e proprio gioiello. Un professionista che ha saputo sapientemente vagliare e coordinare la squadra di restauro e dirigere tutte le operazioni. Un esempio di recupero rispettoso che mette in evidenza un edificio che fa parte della storia del nostro paese assieme al castello con il suo torrione, il teatro, la suggestiva piazza e il cimitero ebraico».

POSSEDIMENTO DEI GONZAGA

Per quanto concerne la funzionalità dei piani se ne potrà discutere successivamente ma solo pensando ad un intervento sovracomunale che prenda in oggetto anche le altre realtà ebraiche che fanno parte del circuito del cosiddetto turismo minore che sta attraendo sempre più interesse e visitatori. L’ex sinagoga risale al Seicento, faceva parte dei possedimenti dei Gonzaga che a metà del Settecento è stata data alla comunità ebraica che ne ha modificato l’aspetto tanto che al secondo piano era stata fatta la sinagoga la cui attività è proseguita sino alla fine dell’Ottocento. E’ stata poi venduta ai privati, ne è crollato il tetto e nel 2008 è stata acquistata dall’amministrazione che ne ha iniziato il recupero. Un filo rosso sottile che è stato portato avanti negli anni, una sorta di coerenza amministrativa irrinunciabile indipendentemente dai programmi elettorali e dalle ideologie politiche. La sinagoga, il suo recupero e la sua valorizzazione per ogni sindaco e per ogni giunta è sempre stata un elemento da non abbandonare.

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