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"Io, moglie del Milanese Imbruttito"

Laura Locatelli co-protagonista del film "Mollo tutto e apro un chiringuito" sul grande schermo dal 7 dicembre

Greta Mariani

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25 Novembre 2021 - 05:30

"Io, moglie del Milanese Imbruttito"

CREMA - Mollo tutto e apro un chiringuito. Titolo curioso, quello del film che vedrà coprotagonista il volto cremasco Laura Locatelli. Altrimenti detta, citando il personaggio che da tempo più la caratterizza, la moglie del Milanese Imbruttito, serie che spopola su Youtube. Dal 7 dicembre, il grande schermo permetterà ai cremaschi di ritrovare Locatelli, nata e cresciuta in città ma da tempo residente a Milano, attrice e formatrice, dal 2016 interpreta il ruolo della partner del Milanese Imbruttito (Germano Lanzoni), dopo l’esperienza del teatro, della tv e degli spot pubblicitari.

Il film inizia in modo quantomai classico: nella città metropolitana, la routine del dirigente di multinazionale la fa da padrona. A spezzare questa abitudine, arriva l’imprevedibile Brusini (l’attore Paolo Calabresi), eccentrico imprenditore, che per una ragione apparentemente incomprensibile fa saltare quello che per l’Imbruttito è l’affare della vita. Il protagonista, per la prima volta, accusa il colpo, cade in depressione, non riesce più a trovare una ragione per svegliarsi al mattino. E poi? L’idea geniale dell’amico Brera (Alessandro Betti): aprire un chiringuito in Sardegna, per fare affari in infradito. Il personaggio della moglie (Locatelli) si infurierà. Esattamente come il figlio, detto il Nano (Leonardo Uslengo). Malgrado la contrarietà della famiglia, il Milanese si lancerà nell’avventura col fidato stagista, detto il Giargiana (Valerio Airò Rochelmeyer). Ma dal sogno all’incubo è un attimo, condito con l’ostilità degli abitanti del paese sardo, i Garroneddu. Ce la faranno i nostri eroi a trovare un compromesso?

«Non potevo desiderare di meglio - racconta Locatelli -. Girare con Il Terzo Segreto di Satira, con Germano, Leonardo e il resto della famiglia dei video web, era già di base come sentirsi a casa, e devo dire che anche il feeling con il resto del cast artistico e tecnico è stato speciale fin dai primi ciak. Divertirsi e affidarsi sul set non è per nulla di scontato, è un po’ una magia, e spero che questo affiatamento si percepisca anche guardando il film. A fine riprese avevo una nostalgia enorme, tipica delle esperienze memorabili: sembrava l’ultimo giorno delle vacanze». E aggiunge: «Nel film, il mio personaggio ha la funzione di un ponte, aiuta a mettere in collegamento i due universi contrapposti: quello sardo e quello imbruttito. Insieme al Nano, aiuto mio marito a svoltare la situazione. E fin qui, tutto regolare, direi un classico da moglie. Però amo che questo miracolo sia possibile grazie ad un’arma segreta che uso spesso anche io nella vita: l’empatia. Quel dono di saper comprendere il punto di vista degli altri, magari percependone proprio le emozioni». 

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