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L'INTERROGAZIONE

Parcheggi per disabili e barriere architettoniche: "Impossibile spostare le auto, ma c'è chi è stato multato"

Ceraso (Viva Cremona) incalza l'amministrazione: "Cremona ancora senza un piano per eliminare ostacoli fisici e ambientali"

La Provincia Redazione

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22 Novembre 2021 - 10:29

Parcheggi per disabili e barriere architettoniche: "Impossibile spostare le auto, ma c'è chi è stato multato"

CREMONA - "A che punto è il Comune di Cremona nella redazione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche?". E  soprattutto: "Che metodo sta adottando nella predisposizione del piano stesso visto che l’argomento non è mai stato condiviso in una Commissione nonostante la sua importanza e strategicità?". Lo chiede Maria Vittoria Ceraso, capogruppo di Viva Cremona, nell'interrogazione presentata all'amministrazione comunale. Nel suo documento la consigliera segnala inoltre che "negli scorsi mesi diversi cittadini detentori di permessi per disabili mi hanno manifestato la loro difficoltà nello spostare le auto parcheggiate negli stalli a loro dedicati nei giorni di pulizia strade. Qualcuno è stato anche multato per non aver potuto spostare l’auto e solo a seguito di ricorso in autotutela ha ottenuto l’annullamento della sanzione. In tale occasione è stata anche avanzata la richiesta al Comando dei vigili di prevedere nel piano generale dei divieti per la pulizia strade la possibilità per tali soggetti di non incorrere in multe nel caso in cui siano impossibilitati a spostare le loro autovetture dagli stalli dedicati nel giorno di spazzamento".


"INVESTIMENTO PER LA LIBERTÀ"

Da un’indagine ANCI del 2018 è risultato che il 94% dei Comuni lombardi è privo di un PEBA, tra questi c’è anche Cremona. Per tale motivo la Regione Lombardia nel 2020 ha istituito il Registro regionale telematico dei PEBA, mirando a promuoverne la diffusione mediante meccanismi di premialità/penalizzazione dei Comuni che hanno o meno adottato un PEBA. "Adottare misure che rendano le nostre città più inclusive - sottolinea Ceraso - eliminando le barriere architettoniche rappresenta un investimento che permette a tutte le persone (e non solo ai cittadini con disabilità) di vivere al meglio e con maggiore libertà gli spazi pubblici. Ancora adesso, in ragione di un’applicazione solo normativa e manualistica, si progettano spazi discriminanti e non inclusivi, spazi che ostacolano l’accesso e la fruizione in autonomia da parte di un’ampia platea di persone".

"OPPORTUNITÀ DI RIGENERAZIONE SOCIALE"

Ceraso, quindi, prosegue: "Vorrei assicurarmi che il citato piano non venga considerato come mero adempimento burocratico, come prodotto da far confezionare eventualmente a un tecnico esterno nel più breve tempo possibile, ma possa rappresentare un'occasione per avviare un percorso partecipato e condiviso con i cittadini, con le associazioni di persone con disabilità e con la comunità insieme alle istituzioni culturali, sociali ed economiche dei territori per ripensare gli spazi e i servizi diventando opportunità di rigenerazione sociale, culturale ed economica per la nostra città". 

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