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CREMA: MOBILITA' GREEN

Auto elettriche, raddoppiano le «colonnine». Una ogni 1.200 automobilisti

Il Comune punta sulle periferia: lì le autorizzazioni per le nuove centraline. In totale saliranno a 25

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

14 Novembre 2021 - 05:50

Auto elettriche, raddoppiano le «colonnine». Una ogni 1.200 automobilisti

CREMA - Raddoppiano le centraline per la ricarica delle auto elettriche. In pochi giorni, passeranno dalle attuali 11 a 19, grazie a un’infornata di postazioni peraltro tutte doppie, quindi in grado di ospitare contemporaneamente 16 auto, che il Comune ha autorizzato. E tra qualche settimana se ne aggiungeranno altre sei, sempre installate dalla medesima azienda. Il totale arriverà dunque a 25. La loro distribuzione interessa soprattutto le aree periferiche, nella direzione auspicata già nei mesi scorsi dall’assessore alla Mobilità e candidato sindaco per il centrosinistra, Fabio Bergamaschi. Crema diventa dunque una delle città lombarde e non solo a più alto tasso di stazioni per la ricarica di veicoli a emissioni zero, una ogni 1.400 abitanti, contando l’intera popolazione. Questo numero di potenziali utenti diminuisce ulteriormente se si tiene conto solo dei maggiorenni, ovvero coloro che possono guidare un’auto se provvisti di patente. Sono quasi 6.000 gli under 18 in città. Si passa dunque a una centralina ogni 1.200 residenti.

SVILUPPARE LA RETE NEI QUARTIERI

Il parco auto circolante, da una stima risalente a due anni fa, è di 20.227 veicoli. Numero che, opportunamente trasformato, porta a un tasso di motorizzazione di 588 mezzi ogni mille abitanti. La media nazionale è di 685, sempre per lo stesso numero di abitanti: è tra le più alte in Europa. «Quando la società in questione ci ha chiesto la disponibilità di aree per l’installazione di centraline per la ricarica delle auto elettriche — spiega l’assessore Bergamaschi — noi francamente abbiamo spiegato che per le zone più centrali eravamo già coperti da quanto posizionato negli ultimi due anni. Abbiamo dunque trovato un’intesa per sviluppare la rete delle postazioni nei quartieri, in modo da garantire ai cittadini un servizio sempre più capillare. Abbiamo deciso di provare: avere una città con un gran numero di colonnine, così da trainare il progressivo passaggio ai veicoli elettrici, che ormai rappresentano il futuro e il cui numero sulle strade cresce rapidamente. Avere la certezza di un servizio il più possibile a portata di mano e diffuso può, senz’altro, favorire la scelta dei cremaschi di passare alle auto a zero emissioni».

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