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Sms truffa: “Il tuo pacco è in consegna”. Così gli hacker svuotano i conti correnti

Ecco gli ultimi espedienti con cui i pirati informatici violano i device per accedere ai dati personali

La Provincia Redazione

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12 Novembre 2021 - 13:53

Sms truffa: “Il tuo pacco è in consegna”. Così gli hacker svuotano i conti correnti

CREMONA - Se negli ultimi giorni avete ricevuto messaggi da numeri sconosciuti con testi come “Il tuo pacco sara spedito oggi al suo indirizzo” oppure “il suo pacco e in ritardo di 12 ore” (la mancanza degli accenti non è un refuso, ma citazione testuale che già dovrebbe far drizzare le antenne), seguito da un link su cui cliccare per seguire la presunta spedizione, con ogni probabilità siete finiti nel mirino di un truffatore. Si stanno moltiplicando, anche sul territorio cremonese, le segnalazioni di utenti raggiunti dai messaggi-trappola.


PERICOLO IN AGGUATO

La domanda spontanea che sorge dopo la visualizzazione è: “Ma quale pacco? Io non ho comprato niente”. È proprio questo uno dei punti di forza di questi messaggi, che fanno leva sulla preoccupazione generata da un potenziale errore commesso navigando in Rete. Di fronte ad un possibile acquisto indesiderato, è forte la tentazione di cliccare sul link. Dopo il tocco di polpastrello si viene reindirizzati a una pagina che chiede di effettuare un pagamento per sbloccare il pacco in arrivo. La procedura prevede poi di digitare i propri dati personali, tra cui anche quelli bancari: dopo essere entrati in possesso delle informazioni sensibili, i truffatori potranno avere libero accesso a carte di credito, conti correnti e bancomat. Chi cade nel tranello, incappa inevitabilmente in sgraditissime sorprese.


REAZIONE A CATENA

Gli obiettivi degli sms-truffa sono diversificati. In alcuni casi il clic sul link comporta "semplicemente" l’installazione sui dispositivi di programmi detti malware o trojan che catturano le credenziali d'accesso agli account privati: uno degli effetti più comuni è l'invio automatico di messaggi contenenti link a tutti i contatti personali, con il rischio di fastidiose reazioni a catena. Un segno distintivo che può rappresentare un primo campanello di allarme è contenuto nello stesso link, che spesso rimanda a destinazioni digitali sconosciute o, comunque, decisamente strane. Purtroppo, però, gli hacker riescono spesso ad accedere al dominio delle Poste, delle piattaforme di e-commerce o dei corrieri risultando, così, apparentemente attendibili.


LA TRUFFA DI POSTE ITALIANE

Un raggiro analogo, ma ben più difficile da riconoscere, si sta verificando in questi giorni tra gli utenti di Poste Italiane. Anche questa truffa avviene attraverso Sms, molto credibili perché inviati dal numero identificativo di Poste Italiane, che informano gli utenti di un problema con i loro dati anagrafici, invitandoli a correggerli cliccando su un link. Una volta cliccato, la pagina inviterà a reinserire i propri dati informando che, se non verranno corretti, il profilo dell’utente rimarrà bloccato. Ma ovviamente non c’è nessuna connessione con il sito di Poste Italiane: si tratta anche in questo caso di una truffa mirata ad estorcere l’accesso a tutti i servizi degli utenti tra cui Poste Pay.



LE RACCOMANDAZIONI

La prima raccomandazione, che riporta anche la Polizia postale sul proprio sito, è quella di non cliccare mai su link che arrivano via Sms o e-mail. Nel caso avvenisse una situazione come quella dell’installazione di virus sul dispositivo il consiglio è quello di intervenire tempestivamente formattando il telefono e riportandolo alle impostazioni di fabbrica. Successivamente conviene modificare tutte le password di applicazioni, e-commerce, social network ma soprattutto di home banking. Sarebbe anche il caso anche di dotarsi sul dispositivo di antivirus (tra i tanti gratuiti un esempio è Avast), così che aumentino la protezione soprattutto in presenza delle pericolosissime reti di Wi-fi pubbliche. 

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