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Fusione Lgh-A2A: la Corte dei Conti chiede chiarimenti

Degli Angeli (M5S): "Opacità celate nei risvolti di questa operazione di vendita di asset pubblici"

La Provincia Redazione

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11 Novembre 2021 - 16:07

Fusione Lgh-A2A: la Corte dei Conti chiede chiarimenti

CREMONA - La Procura della Corte dei conti ha chiesto all'amministrazione comunale chiarimenti sulla fusione tra Linea Group (Lgh) e A2A: un atto formale che punta a ricostruire i tasselli dell'operazione che ha stabilito l'incorporazione della multiutility di Cremona e Pavia nella società controllata dai Comuni di Milano e Brescia. La richiesta sarebbe arrivata "su impulso della Guardia di Finanza", dichiara il consigliere regionale del M5S Marco Degli Angeli. Che, quindi, commenta: "Questo è solamente l’ultimo capitolo del libro degli orrori e delle anomalie aperto dalle nostre segnalazioni a cui ANAC ha poi dato conferma. La richiesta di chiarimenti, da parte della Corte dei conti, conferma ancora una volta le opacità celate nei risvolti di questa operazione di vendita di asset pubblici. Il nostro esposto, che sarà depositato nei prossimi giorni, va esattamente nella direzione di agevolare la Corte dei conti nella ricostruzione di eventuali responsabilità da parte di Consiglio di Amministrazione e pubblici amministratori". Poi Degli Angeli prosegue: "A Cremona, in particolare, ritengo che in seguito alla verifica su ex partecipate AEM sia opportuno un interessamento della Corte dei conti anche per l’altra società del territorio cremasco, ovvero SCRP, così come per la lodigiana ASTEM".

A2a ha chiuso i primi 9 mesi dell’anno con ricavi in crescita del 34% a 6,45 miliardi. Il margine operativo lordo è salito del 17% a 959 milioni e l’utile netto dell’81% a 394 milioni. In crescita del 55% gli investimenti a quota 640 milioni, mentre la posizione finanziaria netta è cresciuta di 310 milioni a 3,78 miliardi. In progresso del 14% a 2.235 Mw la capacità installata da fonte rinnovabile (idroelettrica, fotovoltaica ed eolica), in calo invece del 26% il 'fattore emissivo di gruppò che si attesta a 316g di Co2 per kWh rispetto al 2017, anno di riferimento per la Science Based Targets Initiative.

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