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CORONAVIRUS. LA PREVENZIONE

Vaccinazioni anti-Covid: da giovedì 11 richiamo anche per chi ha ricevuto Johnson

La prenotazione deve avvenire attraverso la piattaforma regionale. Via libera anche per i soggetti vaccinati all'estero

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

09 Novembre 2021 - 20:30

Vaccinazioni anti-Covid: da giovedì 11 richiamo anche per chi ha ricevuto Johnson

MILANO - Da giovedì 11 novembre, come da indicazioni della struttura commissariale, tutti i cittadini, vaccinati da almeno sei mesi con un'unica dose di vaccino Janssen (Johnson & Johnson) possono accedere al richiamo con un vaccino m-RNA.

La prenotazione deve avvenire attraverso la piattaforma regionale (clicca qui)

VACCINATI ALL'ESTERO. Allo stesso tempo, in accordo con le indicazioni nazionali, possono ricevere una dose di richiamo anche i soggetti vaccinati all'estero con un vaccino non autorizzato in Europa.

Anche a loro sarà somministrato un vaccino m-RNA (Comirnaty o Spikevax) a partire da 28 giorni e fino a un massimo di 6 mesi (180 giorni) dal completamento del ciclo primario. In tal caso, l'accesso ai Centri vaccinali è diretto senza necessità di prenotazione. Tale richiamo genera un green pass valido 12 mesi.

Per coloro che, invece, hanno superato il termine massimo di 6 mesi dal completamento del ciclo primario con vaccino non autorizzato in Europa, così come in caso di mancato completamento dello stesso, è consentito procedere con un ciclo primario completo (2 dosi), prenotando la prima dose di vaccino m-RNA attraverso la piattaforma regionale dedicata.

LA VICEPRESIDENTE MORATTI. "L'ottima organizzazione della campagna vaccinale - spiega la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti - e il grande senso civico dei lombardi ci hanno permesso di uscire dall'incubo di un'epidemia pervasiva che ha causato molte sofferenze. Oggi la dose di richiamo, mantenendo il controllo sulla circolazione del virus, intende ripetere quell'azione con la stessa garanzia di efficacia".

PRIORITARIA LA RIPARTENZA. "Il Coronavirus - conclude la vicepresidente Moratti - circola ancora nel nostro Paese e dobbiamo sempre ricordarlo. Per questo, ora, rimane prioritario sostenere la ripartenza e preservare le strutture sanitarie, in vista di un possibile rialzo dei contagi. Continuiamo, quindi, a vaccinarci e rispettiamo sempre le regole di prevenzione e sicurezza".

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