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LA STORIA

Da Casalbuttano alle Canarie, la nuova vita di Luciano Lazzari

Sette anni fa l'ex geometra ha mollato tutto e con la moglie Patrizia si è trasferito nel cuore dell'Oceano Atlantico

Luca Ugaglia

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redazione@laprovinciacr.it

27 Ottobre 2021 - 05:55

Da Casalbuttano alle Canarie, la nuova vita di Luciano Lazzari

Luciano Lazzari con la moglie Patrizia

CASALBUTTANO - «Hola!». Se tornasse a Casalbuttano domani, Luciano Lazzari saluterebbe i compaesani così. Come del

L’eruzione del vulcano a Las Palmas ha fatto temere per la loro incolumità, ma Luciano rassicura: non siamo vicini al pericolo, stiamo benissimo

resto fa oggi al telefono con gli amici di Gran Canaria, nel cuore dell’Oceano Atlantico, dove abita ormai da 7 anni con la moglie Patrizia. Perché lui il coraggio di vendere casa e dire addio alla terra natale, ad amici e parenti, ce l’ha avuto. Scelta che specialmente ad un’età piuttosto matura come la sua, farebbero in pochi. L’eruzione del vulcano a Las Palmas ha fatto temere per la loro incolumità, ma Luciano rassicura: «Non siamo vicini al pericolo, stiamo benissimo». Adesso lui parla lo spagnolo, eppure il dialetto cremonese non se l’è dimenticato, i ricordi di Casalbuttano, a cui resta legato con facebook e il cellulare, sono incancellabili. «La mia - spiega - è la piccola storia di un geometra cremonese rifugiato climatico alle Canarie, lontana circa tremila chilometri da Cremona; sono nato nella piccola frazione di San Vito nel lontano 1948 e dopo essermi diplomato al Beltrami di Cremona ho svolto la mia carriera professionale nel mio paese come geometra in uno studio di architettura». Negli anni Ottanta arriva anche l’impegno civico: «Mi sono dedicato alla collettività come assessore ai lavori pubblici del Comune per dieci anni, dal 1975 al 1985, senza per questo trascurare la mia passione per lo sport nella societa’ Basket Casalbuttano e nell’Athletico S. Vito Calcio». Il 1988 è l’anno della prima svolta: «A 40 anni galeotto è stato un viaggio in Lapponia – continua Lazzari - dove ho conosciuto quella che sarebbe diventata mia moglie, traduttrice ed export manager, originaria di Como e dopo il matrimonio ci siamo trasferiti a Cremona, condividendo la stessa passione: i viaggi in giro per il mondo soffrendo di mal d’Africa, dove abbiamo visitato negli anni oltre venti stati e ci siamo regalati memorie indimenticabili ed avventurose». L’imprevisto porta invece la data del 2012: «Ci siamo imbattuti in una super offerta di una nota compagnia aerea low cost – prosegue Luciano - che con soli 20 euro ci ha portati a Gran Canaria; le prime impressioni sono state positive e ci siamo ritornati in agosto perché il clima è buono, l’oceano stimolante e ha tante possibilità di interessanti escursioni nel centro e lungo le coste perché l’isola, che è grande otto volte l’isola d’Elba, è un piccolo continente in miniatura che racchiude belle spiagge, montagne, vulcani spenti, dune di sabbia ai limiti del mare».

Nel 2014 arriva la «risposta definitiva», come direbbe Gerry Scotti. «Raggiunta la pensione abbiamo deciso di trasferirci

Con un po’ di ponderata incoscienza, con solo 4 valigie ci siamo avviati verso una nuova ed imprevedibile vita

definitivamente qui, anche se non è stato facile abbandonare il luogo dove ho vissuto una vita intera, ma con un po’ di ponderata incoscienza, con solo 4 valigie ci siamo avviati verso una nuova ed imprevedibile vita». Scelta che Luciano non rimpiange affatto: «Questi sono stati 7 anni di belle esperienze, perché ci appagano tante manifestazioni folcloristiche, un esplosivo e colorato Carnevale che ci ricorda il Brasile, eventi culturali di alto livello e poi siamo circondati da aria pulita, ci concediamo frutta e verdura esotica e godiamo della simpatica esuberanza del popolo canario». Ecco come vive un pensionato cremonese a Gran Canaria: «La nostra giornata tipo è scandita da ritmi finalmente scelti da noi, perchè al mattino ci aspetta la lunga passeggiata che costeggia una delle piu’ belle spiagge spagnole, lunga oltre 3 km, facciamo shopping nei vari negozi dove ci concediamo sempre quattro chiacchiere e al pomeriggio di solito partecipiamo ad eventi culturali a cui teniamo molto». Il risveglio del vulcano di Las Palmas ha fatto suonare l’allarme a Casalbuttano… «La Palma – specifica Lazzari - è un paradiso verde con piantagioni di banane, saline e piccoli paesi che sta soffrendo l’ira inclemente del vulcano e da circa un mese gli abitanti stanno combattendo con terremoti frequenti e la lava che sta ingoiando case, negozi, piantagioni. Il pericolo maggiore è la nube tossica che non cessa di uscire dalle bocche del vulcano e la cenere che sta ricoprendo tutto, compromettendo il traffico aereo, ma per fortuna la distanza di 300 km tra le due isole non compromette la qualità della nostra aria e non pregiudica il traffico aereo a Gran Canaria». Non si è pentito, Luciano: «La nostra scelta è stata azzeccata, perché ci siamo perfettamente integrati nell’ambiente, ci siamo abituati ai ritmi e agli usi sudamericani, africani ed europei che qui convivono in perfetta armonia».

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