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CORONAVIRUS

Cremona, nelle Rsa della provincia torna l'allarme focolai

Venti casi registrati in due strutture con prevalenza di asintomatici e paucisintomatici

Elisa Calamari

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24 Ottobre 2021 - 17:10

Cremona , nelle Rsa della provincia torna l'allarme focolai

CREMONA - Massima attenzione anche in provincia per la nuova sottovariante Covid che preoccupa il mondo, per ora denominata AY.4.2 anche se già ribattezzata Delta Plus, ma nessun allarmismo: Luigi Vezzosi, dirigente medico del Servizio di prevenzione per le malattie infettive dell’Ats Val Padana, che attua un monitoraggio costante delle mutazioni Covid e dei focolai in corso, assicura che per il momento in zona non è stata individuata. I contagi quindi restano quasi totalmente da ricondurre alla Delta tradizionale, anche se nel Cremonese nelle scorse settimane non sono mancati i casi di sottovariante K, di varianti brasiliana e sudafricana. Riguardo i focolai, invece, dopo mesi di calma ne sono stati registrati alcuni (fortunatamente già arginati) in due Rsa del territorio.

«È difficile stabilire come sia entrato il virus, se attraverso gli operatori sanitari o a causa della riapertura delle visite ai parenti, ma abbiamo registrato venti casi in due Rsa del Cremonese, dove però la situazione è stata contenuta — spiega Vezzosi —. Infatti in entrambe le strutture i contagi non hanno superato la decina, nonostante gli ospiti fossero più di duecento in un caso e più di quattrocento nell’altro. In prevalenza si è trattato di asintomatici o paucisintomatici. Questi episodi, così come la risalita dei contagi fra gli operatori sanitari a livello nazionale, suggeriscono la necessità delle terze dosi per i fragili».

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