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CREMA: I GUAI

Fibra ottica: «Lavori fatti in malo modo». Sindaci in campo, proteste

Annunciate possibili azioni legali a Dovera e Monte. Casorati (Area omogenea): «Capitolati rispettati»

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

24 Ottobre 2021 - 05:45

Fibra ottica: «Lavori fatti in  malo modo». Sindaci in campo, proteste

CREMA - Il mal di pancia di alcuni sindaci cremaschi, saliti sulle barricate per come sono stati effettuati i lavori di posa della fibra ottica per l’internet super veloce, il maxi progetto che coinvolge 42 Comuni del territorio, con la supervisione di Consorzio.It, partito ormai tre anni fa. A farsi portavoce dei problemi emersi in questi mesi è il sindaco di

Non è accettabile avere le strade sventrate e non sistemate a dovere a poche settimane dall’arrivo dell’inverno

Dovera Mirko Signoroni, che ha addirittura sospeso le autorizzazioni all’impresa incaricata da Open fiber di realizzare la posa della fibra ottica. «Ho trenta giorni per dare il via libera agli interventi di scavo lungo le vie del paese – commenta –: probabilmente lo farò a breve, ma per ora non ci sono le condizioni. Quanto realizzato sino ad ora non è accettabile. Gli scavi per i cavi vengono fatti appena sotto la superficie del tappetino d’asfalto, con il risultato che se poi si deve intervenire per un rifacimento si rischia di spaccare tutto. Gli accordi erano ben diversi, andavano realizzati più in profondità, almeno 30 centimetri». I problemi, secondo Signoroni, non finiscono qui: «Una volta posata la fibra anche i lavori di ripristino del manto bituminoso non sono affatto a regola d’arte. Un po’ di catrame, steso anche non in maniera uniforme. Evidente il rischio che con la pioggia autunnale si formino in breve tempo buche ed avvallamenti. In alcuni punti già succede e i cittadini poi si lamentano con il Comune, che in questo caso invece è solo una vittima, non essendo questi lavori di competenza. Per il ripristino, invece, non potremmo fare altro che intervenire noi, con spese ulteriori a carico dell’ente. Non è accettabile avere le strade sventrate e non sistemate a dovere a poche settimane dall’arrivo dell’inverno».

A lamentarsi non è solo Signoroni. Il sindaco di Monte Cremasco Giuseppe Lupo Stanghellini è sulla stessa lunghezza

Da noi i lavori di posa si sono praticamente conclusi, ma la condizione in cui hanno lasciato le strade nei punti in cui hanno realizzato gli scavi e davvero pessima. Sono molto insoddisfatto e con me lo sono i residenti

d’onda. «Da noi i lavori di posa si sono praticamente conclusi, ma la condizione in cui hanno lasciato le strade nei punti in cui hanno realizzato gli scavi e davvero pessima. Sono molto insoddisfatto e con me lo sono i residenti. Non escludo che si possa aprire un contenzioso con la società responsabile». Il sindaco di Casaletto Ceredano e presidente dell’Area omogenea cremasca Aldo Casorati, fautore nel 2018 della convezione con Open fiber che diede il via al progetto, non è dello stesso avviso. «Da noi i lavori sono stati effettuati a regola d’arte e mi pare anche in diversi altri Comuni, con il conseguente rispetto dei capitolati e degli accordi». Proprio Casorati, ormai tre anni fa, aveva seguito in prima persona la stipula degli accordi con Infratel e Open Fiber, in rappresentanza di 42 enti locali. Avevano aderito praticamente tutti i paesi del Cremasco, esclusa la città e qualche altro centro più grande come Pandino e Offanengo, dove la fibra viene portata da altre aziende. Il Cremasco era stato la prima realtà nazionale sovracomunale aggregata ad avviare l’iter per la realizzazione dell’infrastruttura in fibra ottica a banda ultra larga. Dopo i primi mesi di incontri tra Open Fiber, Infratel, Regione, Provincia e Cremasco a novembre 2018 era stata avviata la fase autorizzativa (attraverso una conferenza dei servizi Regionale), che si era conclusa nell’aprile 2019. Ottenuti tutti i pareri favorevoli al progetto il cremasco è dunque diventato la prima realtà nazionale sovracomunale aggregata ad avviare l’iter per la realizzazione dell’infrastruttura in fibra ottica a banda ultra larga. I lavori hanno poi tardato a partire, anche per i problemi legati alla pandemia, ma ormai sono a buon punto o conclusi in tutto il territorio.

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