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CORONAVIRUS. LE NUOVE REGOLE

Priori, sindaco e farmacista No Vax: «Sono più sotto controllo io di un vaccinato»

A Piadena Drizzona il primo cittadino ogni 48 ore presenta ai cittadini il risultato dei tamponi

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

22 Ottobre 2021 - 05:20

Priori, sindaco e farmacista No Vax:  «Sono più sotto controllo io di un vaccinato»

Il sindaco di Piadena Drizzona, Matteo Priori

PIADENA - Tra coloro che ogni 48 ore si sottopongono al tampone per ottenere il Green pass e accedere al municipio c’è anche il sindaco di Piadena Drizzona Matteo Priori, che non fa mistero di non essersi vaccinato contro il Covid-19. La questione in paese ha suscitato e suscita in molti perplessità, visto che Priori è un farmacista. Il primo cittadino è perfettamente al corrente delle critiche che in molti gli fanno, ma resta assolutamente convinto delle sue idee.

Sindaco, ci spiega come è arrivato a questa decisione di non vaccinarsi?
«Premetto – spiega – che sono sempre stato un sostenitore dei vaccini, ci ho sempre creduto. Credo nella scienza, sia chiaro. Da farmacista ho sempre spinto ad esempio per la vaccinazione contro la meningite. Ma questo vaccino è ancora sperimentale, è inutile che raccontino delle cose diverse».

Però, obbiettiamo, la tecnologia è andata avanti, i risultati positivi ottenuti dai vaccini sono oggettivi ed evidenti.
«Io, per gli studi che ho fatto, ho sempre saputo che prima di mettere in circolazione dei vaccini devono trascorrere dai tre ai cinque anni, per evitare anche che si creino delle varianti. Tra l’altro questo vaccino ha una portata limitata, visto che sta diventando necessario fare la terza dose. Se pensiamo alla antitetanica, per esempio, non dobbiamo farla ogni sei mesi. Il richiamo andrebbe fatto ogni dieci anni. E poi a che servono vaccinazioni limitate ad alcuni Paesi e non estese in modo globale, penso ad esempio a tutta l’Africa?».

Si è mai infettato con il Covid?
«Sarò stato fortunato, mai. Aggiungo una cosa: dovendo fare il tampone ogni 48 ore, e lo faccio in farmacia da mia sorella, sono sempre sotto controllo. Adesso ho il raffreddore, ma sono negativo al Covid. Per la tutela della salute delle persone con cui entro in contatto, sono più sotto controllo io di un vaccinato che non fa il tampone e che potrebbe essere positivo e infettare altri».

Lei è critico anche nei confronti del Green pass.
«Come prerequisito per esercitare il proprio diritto al lavoro e allo studio secondo me è una misura anticostituzionale. Comunque per l’accesso al municipio vengono rispettate ovviamente tutte le regole disposte dalla normativa, con i controlli preliminari all’ufficio protocollo, dove peraltro io lascio depositati tutti gli esiti dei miei tamponi, cosicché chiunque, se vuole, possa controllarli».

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