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VAIANO CREMASCO. IL CASO

Giallo al cimitero, nella tomba di famiglia c'è la bara di un'estranea

Trovata nei giorni scorsi, sulla cassa il nome di una donna dal cognome tipicamente bergamasco. Come è potuto accadere?

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

22 Ottobre 2021 - 05:30

Giallo al cimitero, nella tomba di famiglia c'è la bara di un'estranea

L'ingresso del cimitero di Vaiano Cremasco

VAIANO CREMASCO - Il giallo del feretro – peraltro nemmeno una bara in legno, ma realizzata in zinco – trovato nei giorni scorsi in una tomba a terra di una famiglia vaianese, ma non appartenente a parenti o avi di queste persone. Stampato sulla cassa il nome di una donna, che non risulterebbe nemmeno di Vaiano: il cognome è tipicamente bergamasco,

Mi sento di escludere che negli ultimi tre anni, da quando cioè faccio il sindaco, ci siano state sepolture non autorizzate

ma non sono stati effettuati approfondimenti sulla sua identità. La prima domanda è ovviamente come abbia fatto il feretro ad arrivare lì, senza che nessuno si sia accorto di nulla. Per entrare al cimitero per una sepoltura, serve un’autorizzazione del Comune. «Non è stato rilasciato nulla – precisa il sindaco Paolo Molaschi –: si tratta di una tomba di famiglia in cui possono essere seppelliti solo gli appartenenti al nucleo. Solo i parenti possono dunque chiedere l’autorizzazione all’ente locale. Io mi sento di escludere che negli ultimi tre anni, da quando cioè faccio il sindaco, ci siano state sepolture non autorizzate. Teniamo presente inoltre che per sollevare una lastra di marmo di quelle dimensioni c’è bisogno di un’impresa specializzata. Per il Comune va tutto bene se c’è questa storia che gira in paese bisogna solo chiederlo ai familiari». La scoperta risale a qualche tempo fa, ma la storia è emersa solo ora. Uno shock per i proprietari della tomba a terra, compresa un’anziana signora che vive in paese. La circostanza in cui è stata trovata questa bara zincata ha ovviamente reso ancora più drammatica la situazione. A seguito della scomparsa di un nipote 47enne non più residente a Vaiano, ma comunque originario del paese, l’anziana signora aveva voluto comunque seppellirlo nella tomba di famiglia. Terminato il funerale, la salma è stata dunque trasferita in paese e il feretro ha raggiunto il cimitero. Il personale del Comune ha provveduto ad aprire la tomba, sollevando la grande lastra di marmo. Quando gli incaricati dell’impresa di pompe funebri sono scesi per collocare la bara in uno dei loculi liberi è stato trovato il feretro in più. Invece di tre spazi vuoti, ne erano rimasti solo due. Tutti i presenti alla sepoltura hanno strabuzzato gli occhi. Non di rado l’anziana signora che ha raccontato la sua storia si reca a far visita ai propria cari e la tomba che si trova nel centro del camposanto comunale. Il lutto che le ha portato via il nipote, è stato il primo da diversi anni. Dunque era da parecchio tempo che la tomba non veniva aperta. Una verifica che ha coinvolto gli altri familiari l’ha portata a concludere che il feretro di questa donna non sia una sepoltura legata a parentele. Anzi, il nome impresso sulla lamiera è sconosciuto. Una volta terminata la sepoltura del nipote, anche la bara zincata è stata lasciata all’interno del sepolcro. Da tempo l’anziana signora è angosciata da questa scoperta e ne ha più volte parlato con diversi conoscenti. Oltre un anno fa, aveva notato un lieve abbassamento del piano in marmo della tomba. Di certo non poteva immaginare che fosse stata aperta da qualcuno. Al che aveva semplicemente chiesto ad un operaio di intervenire con dello stucco.

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