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L'ORGOGLIO DEL MAGGIORE

"All'ospedale di Cremona costruiamo il futuro"

La reazione dei medici dopo le accuse del consigliere comunale Ventura alla direzione strategica

La Provincia Redazione

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20 Ottobre 2021 - 05:40

"All'ospedale di Cremona costruiamo il futuro"

CREMONA - Le accuse emerse lunedì scorso in Consiglio comunale al modello sanitario cremonese, particolarmente dure da parte di Fratelli d’Italia, per bocca del capogruppo Marcello Ventura — «Abbiamo perso professionisti competenti per colpa di una direzione strategica senza visione del futuro» — hanno suscitato la reazione proprio di quei professionisti che hanno deciso di lavorare al Maggiore. La testimonianza di sei di loro indica che «il cambiamento è in atto, investimenti in tecnologia e l’impiego di metodiche in linea con agli standard più accreditati: queste le basi solide sulle quali la direzione e i sanitari stanno costruendo il futuro lavorando insieme».


ANTONIO FIORAVANTI

Il Direttore UO Neurochirurgia all’ospedale di Cremona dal 2018 afferma: «Ho scelto l’ospedale di Cremona perché ho colto la possibilità di realizzare un progetto ambizioso nel campo della neuro-oncologia e di crescere come professionista. Dopo tre anni parlano i fatti: oggi la neurochirurgia di Cremona esegue circa mille interventi complessi ad indice di complessità 2,5 (la media nazionale è 1)».


LUCA PIANTA

Per il Direttore Otorinolaringoiatria, all’ospedale di Cremona dal 2019, «il progetto di rinnovamento che coinvolge l’ospedale di Cremona è stato il motivo principale che ha determinato una scelta professionale che rifarei subito. Parlo di un rinnovamento radicale che coinvolge sia gli operatori sia gli investimenti tecnologici. L’équipe di otorino oggi è composta da specialisti con conoscenze ‘gold standard’ e dispone di strumentazioni e tecnologie di ultima generazione, grazie all’investimento promosso dalla direzione. L’offerta diagnostica e chirurgica di questo settore ha subito un miglioramento esponenziale».


ERIKA MARIA VIOLA

Direttore Ortopedia e direttore Dipartimento chirurgico, all’ospedale di Cremona dal 2019 spiega: «Ho scelto l’ospedale di Cremona perché ho visto grandi potenzialità di sviluppo e soprattutto un desiderio condiviso di migliorare le cose. Sin dai primi mesi mi ha colpito l’assortimento di specialità afferenti allo stesso polo ospedaliero, una vera risorsa».


GIAN LUCA BAIOCCHI


Direttore di Chirurgia, all’ospedale di Cremona da aprile 2021. «Sono arrivato alla Asst Cremona da sei mesi, dopo averlo a lungo desiderato perché la conoscevo come istituzione sanitaria solida, amata dal territorio, dinamica e con aspirazioni e potenzialità da centro hub quale è. In questi mesi non solo le mie aspettative sono state confermate, ma con piacere ho rilevato come, accanto ad una piena risposta alle esigenze del territorio, è in atto una politica di affermazione qualitativa di respiro nazionale e internazionale».

FABRIZIO VERWEIJ

Direttore Urologia all’ospedale di Cremona dal 2020. «Ho scelto di lavorare all’ospedale di Cremona perché penso sia una struttura sanitaria dal forte potenziale con un progetto ben chiaro per gli anni a venire, il tutto calato in un territorio estremamente favorevole. Io vengo dal privato convenzionato (Irccs Ieo - Istituto Europeo di Oncologia di Milano) e ho deciso di affrontare questa esperienza professionale convinto che sia un’opportunità in un contesto in evoluzione».


ENRICO STORTI

Direttore Anestesia e Terapia intensiva, Direttore Dipartimento di Emergenza Urgenza, all’ospedale di Cremona dal 2020
«L’ospedale di Cremona è un Centro trauma di zona ed è un nodo delle reti regionali per il trauma, lo stroke e la neurochirurgia che lo rendono un Hub a tutti gli effetti. Questo è il motivo per cui ho scelto di lavorare qui: coordinare una tale complessità è un’autentica occasione, per nulla scontata. A rendere appetibile l’incarico è anche la possibilità di interazione continua con la direzione strategica e i colleghi dei dipartimenti e delle diverse unità operative. A Cremona ho trovato un gruppo di professionisti motivati e molto preparati che in questi mesi è stato implementato grazie all’arrivo di sette nuovi anestesisti rianimatori».

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