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Centro per l'impiego di Casalmaggiore: impiegati sì, nuova sede no

Bocciata l’unica offerta di immobili pervenuta al Comune mentre ieri sono arrivati due neo assunti

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

19 Ottobre 2021 - 05:40

Centro per l'impiego di Casalmaggiore: impiegati sì, nuova sede no

Barbara Faroni dirigente del settore Lavoro e Formazione della Provincia di Cremona e l’attuale sede del Centro per l’impiego in via Cairoli a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE - Arrivano i previsti rinforzi di personale per il Centro per l’impiego ma per la nuova sede degli uffici — attualmente posta nel palazzo di via Cairoli di proprietà provinciale — si dovrà attendere ancora un poco, visto che il primo tentativo di reperire un nuovo immobile a uso direzionale è andato a vuoto. Anzitutto, c’è da registrare che il «Piano di potenziamento dei Centri per l’Impiego e delle politiche attive del lavoro», adottato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, sta avendo delle ricadute dirette sul nostro territorio, come ci conferma Barbara Faroni, dirigente del Settore Lavoro e Formazione della Provincia di Cremona: «Abbiamo appena assunto due persone per il Centro per l’impiego di Casalmaggiore, che prenderanno servizio questo pomeriggio (ieri, nda). Si tratta delle prime assunzioni in assoluto». A Casalmaggiore era stato inizialmente previsto l’arrivo di sedici nuovi dipendenti pubblici per questo settore, ma il numero però dovrebbe essere leggermente ridimensionato: «Dobbiamo definire esattamente le esigenze», sottolinea la funzionaria. Il reclutamento degli assunti, spiega la dottoressa Faroni, procede in sostanza come un puzzle: «Abbiamo ricevuto gli elenchi di chi ha scelto la provincia di Cremona come sede di lavoro, dopo aver superato il concorso, ma per le assunzioni dobbiamo fare i conti con le rinunce». Si tratta di un quadro che si compone tessera dopo tessera, perché un candidato può indicare inizialmente una sede di preferenza, ma poi può chiedere una modifica ed essere pertanto riassegnato.


Intanto, il Comune ha avviato la ricerca di un immobile da destinare a sede del Centro per l'Impiego di Casalmaggiore, ma l’indagine di mercato non ha sortito per ora effetti positivi. Lo scorso 6 ottobre è scaduto il termine per la presentazione delle proposte. Ne è arrivata solo una ma la commissione – formata da Enrico Rossi (presidente), Fiorella Diana e Laura Cortellazzi (membri esperti) e da Claudia Mazzini (segretario verbalizzante) – ha preso atto che la richiesta non era idonea. Adesso, quindi, il Comune dovrà riaprire i termini per la ricerca dei locali, che dovranno ospitare 12/13 unità di personale e possedere alcuni requisiti: raggiungibilità della sede con mezzi di trasporto pubblici, accessibilità della struttura, disponibilità di locali per l’accoglienza, spazi che tengano conto della necessità di riservatezza. I locali devono essere poi adeguati sismicamente, in ragione della destinazione d’uso, e muniti di Certificato di Prevenzione Incendi e Certificato di agibilità ed essere conformi alle vigenti normative edilizie, igienico-sanitarie ed in materia di sicurezza e di superamento delle barriere architettoniche. Non basta, perché gli ambienti devono essere dotati di impianto elettrico, impianto rete dati, impianto di riscaldamento e raffrescamento, dovranno avere un ingresso indipendente e dovranno garantire che siano rispettate, fra le postazioni di lavoro, le distanze di sicurezza prescritte dalla vigente normativa in materia di prevenzione e contrasto alla diffusione del Covid 19. Deve essere garantito accesso esterno e mobilità interna adeguati anche agli utenti disabili e deve essere garantita la possibilità, compatibilmente con gli attuali limiti dettati dall'emergenza sanitaria, di gestire incontri di gruppo con un massimo di 15 persone rivolti a target specifici (studenti, giovani, beneficiari del reddito di cittadinanza, over 45, donne in reinserimento nel mercato del lavoro, eccetera). Il Comune di Casalmaggiore stipulerà un apposito contratto di locazione a uso non abitativo di durata di sei anni, rinnovabile. Il canone complessivo dei locali da destinare ad uffici di centro per l’impiego ed annesse attività non potrà essere superiore a 36.288 euro annuali, comprensivo di spese condominiali e con esclusione delle spese relative ai consumi (acqua, gas, elettricità). La spesa per il canone annuo di locazione sarà ripartita tra tutti i Comuni del Distretto che fa capo a Casalmaggiore.

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