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UNIONE TERRE DI PIEVI E CASTELLI

Ora c'è il Telefono Amico, punto di ascolto per combattere la solitudine

Il servizio è rivolto ai residenti di Torre de’ Picenardi, Isola Dovarese e Pessina Cremonese.

Fabio Guerreschi

Email:

fguerreschi@laprovinciacr.it

16 Ottobre 2021 - 06:05

Ora c'è il Telefono Amico, punto di ascolto per combattere la solitudine

TORRE DE' PICENARDI - Parte il Telefono Amico per i cittadini dell’Unione Terre di Pievi e Castelli. Un’iniziativa che parte dalla necessità di arginare il problema della solitudine, soprattutto degli anziani, che colpisce anche le piccole comunità. Il servizio, in fase di ultimazione, sarà rivolto ai residenti di Torre de’ Picenardi, Isola Dovarese e Pessina Cremonese.

«L’idea — dice l’assessore di Torre Rosa Cabrini — è nata mesi fa all’interno della giunta dell’Unione. Matteo Caporali (consigliere di minoranza a Torre, ndr) si era offerto, visto il periodo di piena pandemia, di fare da supporto telefonico per piccole informazioni da fornire alle persone chiuse in casa. Poi l’idea si è evoluta, arrivando al Telefono Amico e alla mia proposta di affidare il servizio a un’associazione del territorio esperta e rodata come Insieme per la Vita».

Un’iniziativa, quindi, al passo con i tempi, che rispecchia le difficoltà nelle relazioni e la solitudine delle persone, non solo anziani. Problematiche che affliggono tante persone e non solo per l’effetto della pandemia. Il Covid ha funzionato da acceleratore di tante situazioni, comprese quelle legate ai rapporti umani e alle difficoltà relazionali.

Un supporto, quello del Telefono Amico, non solo fatto di piccole e concrete informazioni, ma un vero e proprio punto di ascolto dove trovare, dall’altra parte della linea, una persona in grado di ascoltare e comprendere le diverse problematiche di natura esistenziale e psicologica.

«Abbiamo avvertito questa necessità — dicono Pasqualino Fieschi e Leopoldo Oneta, presidente e segretario di Insieme per la Vita — e abbiamo aderito immediatamente all’idea lanciata dall’assessore Cabrini. Tant’è che nel prossimo direttivo del sodalizio affronteremo gli aspetti operativi del progetto — per esempio la persona che si occuperà del servizio e che dovrà essere formata — perché l’idea diventi operativa il prima possibile».

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