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CASALMAGGIORE. «IL CIELO IN UNA STANZA»

Day Hospital oncologico, all'Oglio Po i fondi per la riqualificazione

E in futuro ci sarà l’Hospice. L’ospedale protagonista della conviviale del Club Rotary Oglio Po con Rossi, Canino, Bracchi e Ferrari

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

15 Ottobre 2021 - 06:00

Day Hospital, all'Oglio Po arrivano i fondi

Il progetto del giardino del Day Hospital oncologico

CASALMAGGIORE - Grazie ad un contributo di circa 126 mila euro concesso dal Gal Terre del Po, potranno finalmente iniziare i lavori per la realizzazione del progetto «Il cielo in una stanza», che si propone di riqualificare il Day Hospital oncologico dell’ospedale Oglio Po. Una iniziativa alla quale il Club Rotary Oglio Po sta lavorando ormai da quattro anni. C’è anche una ipotetica data per l’avvio delle opere, cioè il 24 gennaio. Un’altra novità riguarda la volontà dell’Asst di aprire un hospice per malati terminali all’interno del presidio ospedaliero.

L’annuncio relativo agli ultimi sviluppi è stato dato dal presidente del club Luigi Borghesi nel corso di una conviviale che si è tenuta mercoledì sera al ristorante La Clochette di Solarolo Rainerio. Il contributo è stato concesso nell’ambito del bando «Incentivi per lo sviluppo di servizi in favore della popolazione e delle imprese».

rotary

Claudio Toscani, Giuseppe Rossi, Rosario Canino, Gianluca Bracchi

Il piano complessivo è stato diviso in tre diversi progetti: l’acquisto di arredi è stato finanziato per il 50% — pari a 20 mila euro — da Fondazione Comunitaria, le opere a verde sono state finanziate per il 50% — 80 mila euro — da Fondazione Cariplo e, appunto, le opere interne per il 90% — 126 mila euro — dal Gal Terre del Po. Ci sono poi ulteriori interventi, ma le tante offerte arrivate hanno consentito di avvicinare la cifra necessaria, che supera i 400 mila euro.

Alla conviviale erano presenti per l’Asst di Cremona il direttore generale Giuseppe Rossi, il direttore sanitario Rosario Canino, il direttore amministrativo Gianluca Bracchi, il direttore medico Daniela Ferrari e i primari dell’Oglio Po Alessio Pedrazzini (Ortopedia) e Matteo Passamonti (Radiologia), per l’Associazione Amici dell’Ospedale Oglio Po, che ha dato un sostegno fondamentale, il presidente Claudio Toscani.

Presenti anche i sindaci di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni e di Bozzolo Giuseppe Torchio e molti altri ospiti del mondo produttivo e associativo.

A inizio serata Borghesi ha annunciato il nuovo bando vinto ed espresso la soddisfazione, sua e del club, per un risultato tanto prezioso a vantaggio della comunità, abbozzando poi il 24 gennaio 2022 come possibile data di inizio lavori. Daniel Damia, che attraverso lo studio di architettura A+10 di Parma — che gestisce con l’altra socia del Club Paola Tagliavini — ha redatto il progetto, ne ha illustrato la filosofia di fondo, che è quella di curare il malato a 360 gradi.

A metà serata sono state consegnate tre Paul Harris Fellow (il massimo riconoscimento rotariano) a Tagliavini, Maria Grazia Cappelli e Sonia Cantarelli per il fondamentale apporto dato al service. Prima di loro erano state consegnate due Phf anche a Riccardo Groppali e Damia. Tutti e 5 i riconoscimenti sono legati al progetto.

Rossi ha ringraziato il club: «È bello ricevere questi doni, che confermano come l’amore della popolazione per gli ospedali di Cremona e Casalmaggiore non abbia uguali». Poi ha evidenziato che il progetto «Il cielo in una stanza» «si inserisce in un contesto di sviluppo che ci spinge a realizzare un hospice al piano di sopra» e ha infine esaltato il ruolo e le potenzialità dell’ospedale Oglio Po .

Quanto alla carenza dei medici, «non dipende da noi ma da 20 anni di programmazione sbagliata a livello nazionale: oggi preferiscono spesso lasciare gli ospedali per guadagnare molto di più con altri incarichi».

In chiusura, ha ringraziato il Rotary e gli «Amici» per le tante donazioni importanti, ultimo il mammografo consegnato pochi giorni fa. Infine, il presidente del Gal Terre del Po Francesco Meneghetti ha esaltato il progetto e l’azione di chi nel Rotary ha spinto verso questo obbiettivo con determinazione.

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