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Giada Zhang: Cremona nel cuore, il food orientale nel Mondo

La CEO cremonese di Mulan Group è stata eletta nel Consiglio Direttivo della Community Bocconi Alumni

Lucilla Granata

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redazione@laprovinciacr.it

10 Ottobre 2021 - 06:02

Giada Zhang: Cremona nel cuore, il food orientale nel Mondo

Giada Zhang

CREMONA - Sono tre donne, e non è un caso, le elette nel Consiglio Direttivo della Community Bocconi Alumni. E una delle tre, è la cremonese Giada Zhang. Laureata con il massimo dei voti in International Economics and Management, un corso di studi tutto in inglese, parla cinque lingue ed è tra gli under 30 più influenti d’Italia secondo Forbes. La prima italiana di origini cinesi a essere inserita tra i 100 giovani leader e innovatori di tutta Italia. A 23 anni e mezzo è diventata CEO di Mulan Group, l’azienda fondata dai suoi genitori. L’idea di base, proporre piatti della tradizione orientale abbinandoli all’alta qualità delle materie prime. Gran parte degli ingredienti, infatti, sono a KM 0, reperiti nelle aziende agricole del nostro territorio. L’elezione nel board della Bocconi è solo l’ultimo traguardo in ordine temporale raggiunto dalla 26enne Zhang. «Volevo dare un contributo cremonese al board di Bocconi — racconta — visto che non mancano i bocconiani cremonesi. Si, qualcuno si è trasferito all’estero, ma altri sono rimasti e io tengo molto a valorizzare la nostra città».


Non una dichiarazione di circostanza, perché Yan Yue (Giada) Zhang è fortemente legata a Cremona, la città in cui è nata e

Hanno percepito immediatamente quel senso di comunità e di appartenenza tipica delle piccole città che ti sa convincere e ti fa sentire a casa

dove i suoi genitori hanno scelto di stabilirsi nei primi anni ’90. Dalla Cina a Cremona… Viene spontaneo chiedersi perché proprio qui. «Perché i miei genitori avevano visitato altre città mentre stavano decidendo dove aprire il ristorante. La location di Piazza San Paolo a Cremona gli era piaciuta, ma quello che li ha fatti decidere è stata l’accoglienza. La seconda volta che sono tornati a visitare il locale infatti, la gente del quartiere, riconoscendoli, li ha salutati con cortesia. In quel modo hanno percepito immediatamente quel senso di comunità e di appartenenza tipica delle piccole città che ti sa convincere e ti fa sentire a casa». E così, da quella scelta ‘istintiva’, è nata poi Mulan, l’azienda di famiglia che porta il nome di un’eroina dei cartoons orientali simbolo d’indipendenza e di forza. Dal ristorante parte il cammino del Mulan Group verso un punto vendita agli Iper di Cremona che si è poi allargato a quindici regioni in Italia nei marchi come Coop, Conad, Auchan, Carrefour, Il Gigante e da lì a tutta Europa: Svizzera, Francia e Germania, Polonia. Ma con una certezza: la ‘casa madre’ dell’azienda sarebbe restata sempre Cremona.


«Non sposterò mai la sede centrale della mia azienda da qui — conferma Giada —. Io ho studiato anche all’estero, ho visto e

Non sposterò mai la sede centrale della mia azienda da qui

conosciuto tante realtà e credo che la cosa giusta da fare sia vedere tanto fuori per poi portarlo a casa. Bisogna cercare di spingere ad una controtendenza. Farsi un bel bagaglio all’estero e poi tornare qui e mettere a frutto le conoscenze acquisite. Non il percorso inverso che in tanti fanno. Non so se il mio è l’ottimismo dei giovani, ma ho tutt’altro che una visione negativa di Cremona, anche dal punto di vista logistico. Sfatiamo il mito che sia necessario avere la sede in una grande città. Non è fuori dalle rotte strategiche Cremona, al contrario. Siamo ad un passo da Milano, ma anche molto vicini all’Emilia. La stessa Technogym, una delle aziende italiani più in salute, ha una base in un piccolo centro come Cesena. Si è sviluppato un ottimo polo tecnologico qui, anche se alcune aziende sono rimaste con una mentalità un po’ chiusa. Io ogni giorno faccio colloqui per inserire nuove figure. Cerco chi ha voglia di mettersi in gioco».


Mulan Group è un gioiello che ha retto benissimo anche all’urto della pandemia e del virus che aveva messo in cattiva luce la

Un gioiello che ha retto benissimo anche all’urto della pandemia e del virus che aveva messo in cattiva luce la Cina

Cina e tutto quello che in qualche modo le si riferiva. In quel contesto Zhang, con la comunità cinese in Italia, si è fatta portavoce per evitare la discriminazione razziale, cercando aziende cinesi che aiutassero per altro l’Italia con varie iniziative solidali. E ora Giada punta dritto verso nuovi obiettivi: «Il prossimo è quello di diventare un polo dell’innovazione in campo food restando sul nostro territorio. Cambieremo qualcosa, inventeremo anche nuove soluzioni, ma sempre tenendo la base qui. È nella nostra tradizione restituire quello che abbiamo ricevuto, è molto importante per chi ha origini cinesi. A Cremona abbiamo anche ottimi corsi di laurea e spero di convincere i neo laureati in scienze agro alimentari per esempio, a restare a lavorare qui invece che a esportare i loro talenti altrove».

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