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RIVOLTA D'ADDA

Non si fermano all'alt dei carabinieri, fuga e auto nel fosso

Due dei tre occupanti sono scappati nella campagna circostante, il terzo è stato individuato e denunciato

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

09 Ottobre 2021 - 12:25

Non si fermano all'alt dei carabinieri, fuga e auto nel fosso

CREMA - Anche in questo fine settimana prosegue l’attività di controllo dei locali pubblici posta in essere dalla Compagnia di Crema. Nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 ottobre è stato attivato un vasto dispositivo di controllo nella zona del cremasco finalizzato a prevenire ogni forma di illegalità. Oltre alla sorveglianza sulla circolazione stradale, sotto la lente di ingrandimento dei Carabinieri sono finiti anche alcuni locali di intrattenimento e dediti alla somministrazione di alimenti e bevande del cremasco, controllati con l’ausilio di militari specializzati del Nucleo Ispettorato del Lavoro.

CONTROLLI SULLA STRADA. Un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile di Crema, impegnata in posti di controllo dinamici sulle rotabili principali ha incrociato a Rivolta d’Adda un’auto con a bordo tre soggetti sospetti che si dava alla fuga ad alta velocità, dirigendosi verso la provincia di Milano.

Inseguito dai militari, il conducente dell’auto in fuga ha perso il controllo del mezzo nei pressi della frazione Corneliano Bertario, finendo la corsa in un fosso. I tre occupanti hanno provato a scappare a piedi, ma mentre due di loro hanno fatto perdere le loro tracce nelle campagne circostanti, il terzo, risultato poi essere il conducente del mezzo, è stato raggiunto e bloccato. Si tratta di un cittadino marocchino di 36 anni residente nella provincia di Alessandria, con precedenti di polizia, al termine delle verifiche è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale ed è stato sanzionato ai sensi del codice della strada per le violazioni commesse durante la fuga.

CONTROLLI NEI LOCALI. I militari hanno impiegato sei pattuglie dell’Aliquota Radiomobile di Crema e delle Stazioni di Pandino, Bagnolo Cremasco, Romanengo, Soncino e Rivolta d’Adda. Le ispezioni avevano come obiettivo un bar della zona, nel quale hanno proceduto al controllo degli avventori e alla verifica del rispetto delle norme di legge in materia di prevenzione sanitaria e giuslavoristica. L’accertamento ha permesso di scoprire che l’esercente impiegava un lavoratore irregolare perché privo di contratto di assunzione e, di conseguenza, di copertura assicurativa. Inoltre, aveva installato un impianto di videosorveglianza interna al locale senza la prevista autorizzazione del Ministero del Lavoro. Al termine del controllo, a seguito delle violazioni accertate, sono state elevate sanzioni per circa 3.350 euro ed è stata disposta la sospensione dell’attività, fino alla regolarizzazione della posizione lavorativa, visto che la percentuale dei lavoratori irregolari era superiore al minimo previsto dalla legge.

In un locale del cremasco è emerso che tre addetti alla sicurezza del locale erano irregolari. L’agenzia che fornisce la sicurezza al locale è stata sanzionata per la somma di 5.400 euro ed è stata disposta la sospensione dell’attività dell’agenzia fino alla loro regolarizzazione.

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