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IL PIANO DELL'ASST

Cremona, sale operatorie aperte anche al sabato

Entro fine anno saranno più di 300 gli interventi effettuati in modalità extra-ordinaria

La Provincia Redazione

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02 Ottobre 2021 - 17:48

Cremona, sale operatorie aperte anche al sabato

CREMONA - Attutire l’impatto della pandemia sulle prestazioni e farlo efficacemente, operativamente e rapidamente: è l’obiettivo dichiarato di Asst Cremona, che per raggiungerlo ha deciso l’apertura straordinaria delle sale operatorie il sabato proprio per favorire la ripresa delle attività pregiudicate dall’emergenza. E secondo il piano già stilato, entro fine anno saranno più di 300 gli interventi effettuati in modalità extra-ordinaria. Con un progetto peculiare dedicato ai cittadini del territorio che è iniziato lo scorso 4 settembre e che proseguirà sino al 31 dicembre. «Grazie ad un finanziamento ad hoc di Regione Lombardia — spiega Giuseppe Rossi, direttore generale dell’Asst di Cremona — il progetto prevede l’apertura straordinaria delle sale operatorie al sabato con cinque o sei sedute in aggiunta all’attività della settimana. Una programmazione frutto di un lavoro collegiale che ha coinvolto Direzione Sanitaria, Direzione Medica, Direzione Aziendale delle Professioni Sanitarie, Gestione Operativa e Risorse Umane, e che vede il coinvolgimento e la partecipazione di quasi tutte le équipe chirurgiche dell’ospedale. Questa modalità ci consentirà di effettuare, entro la fine dell’anno, più di 300 interventi».

«In questa fase in cui gli esiti della campagna vaccinale sono evidenti, è il momento di agire con determinazione sulle conseguenze che la pandemia ha determinato rispetto al normale svolgimento delle attività di cura, sia in ambito diagnostico che terapeutico – aggiunge Rosario Canino, direttore sanitario di Asst Cremona —. L’obiettivo è riequilibrare le liste di attesa dell’attività chirurgica, da mesi concentrata in prevalenza su emergenza e patologie oncologiche maligne, e offrire un servizio che risponda al bisogno reale». Conclude Rossi: «Il progetto trova realizzazione grazie all’impegno del personale medico, infermieristico e Oss che ha aderito con entusiasmo, accordando la propria disponibilità (retribuita) al di fuori dell’orario di servizio. Decisamente molto positivi i feedback ricevuti dai primi pazienti coinvolti».

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