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I DATI INAIL-UIL

Covid, infortuni sul lavoro in calo del 40%

Soncini: "Non siamo ancora fuori dalla crisi sanitaria, ma i numeri alimentano la speranza"

La Provincia Redazione

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29 Settembre 2021 - 06:15

Covid, infortuni sul lavoro in calo del 40%

CREMONA - Il diciannovesimo report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico dell’Inail per la Uil conferma il trend decrescente dei contagi sul lavoro da Covid-19: nei primi otto mesi dell’anno, risultano in calo del 40% rispetto al 2020. Nello specifico, i dati evidenziano come, allo scorso 31 agosto, le infezioni di origine professionale segnalate all’Inail siano 179.992 a livello nazionale (747 con esito mortale) e 45.520 in Lombardia (191 decessi), dove rispetto alla rilevazione del 30 giugno le denunce sul lavoro risultano purtroppo aumentate con 475 casi. La maggioranza dei casi mortali a livello nazionale riguarda gli uomini e i lavoratori nelle fasce di età 50-64 anni e over 64 anni (18,9%). Allargando l’analisi a tutti i contagi sul lavoro da Covid-19, il rapporto tra i generi si inverte: la quota femminile sul totale delle denunce è pari al 68,5%. La Uil segnala inoltre che il numero delle lavoratrici contagiate supera quello dei lavoratori in tutte le regioni. L’analisi territoriale evidenzia una distribuzione delle denunce del 42,7% nel Nord-Ovest, in cui purtroppo primeggia la Lombardia con il 25,3%. La maggioranza dei contagi e dei decessi (rispettivamente 97,1% e 89,0%) riguarda l’industria e servizi.

Tra le attività produttive, il settore della sanità e assistenza sociale resta al primo posto, seguito da amministrazione pubblica, trasporti e manifatturiero. Le denunce di contagio sul lavoro da gennaio 2020 ad agosto 2021, nel Cremonese (rispettivamente di 1.438 donne e 513 uomini, ovvero il 4,3% del totale regionale) restano fortemente al di sotto di quelle di città come Bergamo, Brescia e Varese, così come di Milano che vince questo triste primato. Per la Uil è importante sottolineare che quest’anno è stato caratterizzato da un andamento decrescente e che sul totale, solo il 13% delle denunce è relativo ai primi otto mesi del 2021. «Non siamo ancora fuori dalla crisi sanitaria, ma questi dati alimentano la speranza – spiega Paolo Soncini, segretario provinciale Uil – e il diminuire dei casi denunciati è un richiamo all’urgenza politica di investire sulla sanità pubblica, anche a livello territoriale e sempre più capillare, per dare la massima tutela a lavoratori e cittadini».

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