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ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Francesca Sarto, cremonese candidata a Roma

La 38enne sostiene l’ex ministro Pd dell’Economia, Roberto Gualtieri, e scende in campo con Sinistra Civica Ecologista

Andrea Gandolfi

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agandolfi@laprovinciacr.it

28 Settembre 2021 - 06:15

Francesca Sarto, cremonese candidata a Roma

Francesca Sarto

CREMONA - «È meglio ridere che piangere, è così che si dovrebbe prendere la vita. Cogli l’occasione nei tempi felici, se non lo fossero meglio dimenticare...». Su WhatsApp si presenta citando Peret, cantante spagnolo interprete della rumba catalana, e attraverso l’immagine di una sua esibizione circense Francesca Sarto, l’unica cremonese candidata - per il Municipio VII - alle comunali del 2 e 3 ottobre a Roma. Trentotto anni compiuti il mese scorso, dal 2015 docente elementare di ruolo («Dopo anni di precariato sono finalmente diventata la maestra di scuola che tutti i bambini vorrebbero avere, una specie di Pippi Calzelunghe versione insegnante»), sostiene l’ex ministro Pd dell’Economia, Roberto Gualtieri e scende in campo con Sinistra Civica Ecologista. Approdo che sente come espressione naturale di un cammino sempre mosso dall’interesse per i temi sociali in generale, gli immigrati ed i rifugiati in particolare.


«Amo spostarmi continuamente, vivere di qua e di là. Sono un po’ gitana dentro», dice si sé. E il suo percorso di vita lo testimonia: nata a Cremona nell’agosto 1983, da genitori di origini campane e lucane, un anno di liceo linguistico e poi il diploma magistrale all’Anguissola, Francesca Sarto ha vissuto in città fino al 2010, studiando a Milano mediazione linguistica e culturale, se si eccettuano i due anni di lavoro a Siviglia per un’organizzazione non governativa. «Poi mi sono trasferita a Roma, dove ho frequentato un master in immigrati e rifugiati, e prestato servizio civile all’Arci». Cremona rimane il luogo della famiglia di provenienza e degli amici, «dove torno sempre volentieri. Però mi sono sempre sentita un po’ cittadina del mondo. Del resto, qui mi chiamano la cremonese. Da voi ero la terrona...». Il concorso vinto e il lavoro nella scuola, alla fine sono stati anche una sorta di scelta obbligata: «Mi sono resa conto che il Settore immigrazione a Roma era un traguardo abbastanza complicato da raggiungere». Ma gli interessi di Sarto non si fermano lì. «Sono un’artista mancata del circo, un’aspirante travel blogger e insegnante di yoga». Con la passione per il circo, e più precisamente per il teatro-circo, che però rimane viva e praticata: «Ci ha fermato solo la pandemia, ad ottobre dovremmo ricominciare». E poi ci sono le lingue, le culture degli altri, i viaggi: «Da quasi cinque anni sono una coordinatrice di WeRoad, startup di Milano che organizza viaggi di gruppo on the road in più di 90 destinazioni nel mondo. E io faccio da guida principalmente ai Millennials». 

Infine, è arrivato il tempo dell’impegno in politica. «Ho sempre frequentato ambienti legati alla sinistra, il mio municipio, i centri sociali: che a Roma sono una realtà un po’ diversa da come magari si potrebbe pensare anche a Cremona: luoghi di aggregazione e convivialità, socialità, proposte culturali (proiezioni e non solo). Roma è una città che da questo punto di vista offre diverse opportunità di impegno, partecipazione e coinvolgimento. E i centri sociali fanno cultura soprattutto in quartieri dove proposte e strutture mancano. Nel mio municipio ce ne sono due (lo Spartaco e la Casa delle Donne Lucha y Siesta), che ho vissuto ed ai quali collaboro da tempo. Insieme abbiamo organizzato attività anche di valenza sociale - distribuzione di generi alimentari durante la pandemia, tende per i bisognosi nei periodi più freddi - e manifestazioni a sostegno dei candidati principali. Così hanno chiesto anche a me di scendere in campo. È la prima volta che lo faccio, ma mi è sembrato uno sbocco abbastanza naturale». «La nostra - conclude Francesca Sarto - è una lista formata da persone conosciute per il loro costante impegno sociale e civico. Da questo punto di vista, direi che la campagna elettorale non ha cambiato nulla: noi ci siamo sempre stati.... Un pronostico sull’esito del voto? Io sono ottimista. Penso proprio che Gualtieri ce la farà». E in caso di vittoria, chissà che a festeggiarlo non arrivino anche le note di un’allegra rumba catalana.

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