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CORONAVIRUS. LA SCUOLA

Dallo Spazio l’ultima arma anti contagio negli asili e nelle materne

A Cremona saranno installati macchinari con tecnologia a ioni al plasma. Utilizzati per salvaguardare gli astronauti, uccidono il virus in 30 minuti. Investimento da 85.000 euro

Bibiana Sudati

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redazioneweb@laprovinciacr.it

26 Settembre 2021 - 06:15

Dallo Spazio l’ultima arma anti contagio negli asili e nelle materne

CREMONA - Sta arrivando dallo spazio l’ultima arma contro il Covid che il Comune di Cremona ha deciso di adottare per rendere più sicure le scuole di sua competenza: si tratta di macchinari con tecnologia di ioni al plasma freddo capaci di uccidere in 30 minuti il virus presente in un ambiente chiuso.

Saranno installati negli asili nido e nelle materne: al momento, a beneficiare di queste apparecchiature innovative per la purificazione costante dell’aria saranno otto realtà scolastiche, in particolare Agazzi, Aporti, Castello e Gallina. La spesa prevista, e già autorizzata con determina dirigenziale del 24 settembre, è di 85 mila euro. La fornitura e la posa delle apparecchiature è stata affidata alla ditta Alfa Water di Sedico (Belluno).

Sulla carta si tratta di impianti innovativi di ultima generazione per la sanificazione degli spazi interni adottata anche dalle agenzie spaziali per gli astronauti: nella stazione spaziale, infatti, c’è necessità di diminuire la carica batterica senza rendere insalubre un ambiente chiuso e ristretto.

Il fenomeno della ionizzazione, la Ntp (Non thermal plasma ), in base a diversi studi, sarebbe in grado di abbattere la carica virale del Sars-Cov-2 al 99,99% senza essere dannoso per l’uomo e, sempre secondo gli esperti, potrebbe essere usato anche nei reparti ospedalieri Covid e non.

COME FUNZIONA. Senza entrare in tecnicismi, la Ntp è basata sul «fenomeno della ionizzazione che viene generato a temperatura ambiente utilizzando l’aria come miscela gassosa e trasformandola in un gas ionizzato costituito da varie particelle caricate elettricamente, la reattività delle particelle provoca poi fenomeni di ossidazione in grado di disaggregare i composti organici volatili, batteri, microorganismi e odori». Distruggendoli. 

Abbiamo deciso di compiere questo passo perché la sicurezza delle scuole in questo momento non passa solo attraverso interventi strutturali

In Italia, a testare la tecnologia messa a punto dalla Jonix spa (costituita proprio per l’industrializzazione di questo metodo), ci ha pensato anche l’Università di Padova che ha verificato la soluzione arrivando alla conclusione che «la tecnologia al plasma freddo elimina il Coronavirus».

Tornando a Cremona, l’interesse per questi macchinari è nato con l’obiettivo di applicare la Ntp ai luoghi che maggiormente destano preoccupazione: le scuole. Nidi e materne in particolare, visto che i più piccoli ancora non possono essere vaccinati e, al contempo, rappresentano uno dei principali vettori di propagazione del virus.

Cremona sarà tra le prime città a compiere questo passo. E la fiducia in questa tecnologia d’avanguardia è molto alta: «Abbiamo deciso di compiere questo passo perché la sicurezza delle scuole in questo momento non passa solo attraverso interventi strutturali — sottolinea il vice sindaco Andrea Virgilio, il cui settore ha proceduto all’acquisto dei macchinari ed è pronto ad investire ulteriori risorse —. Questa è solo la prima fase e il primo investimento. Abbiamo chiesto al Ministero un finanziamento di 200 mila euro per potere proseguire nel progetto e installare le macchine in tutte le scuole di nostra competenza. Ma se i fondi statali non dovessero arrivare, il Comune è pronto a mettere a bilancio risorse proprie».

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